Alla vigilia dell'insediamento del nuovo esecutivo - il sottostante domestico - si è riportato in prossimità dei suoi precedenti massimi (147,15). La corsa al rialzo ha visto frenare la propria forza poco sopra area 147 per successivamente ripiegare a quota 146,73 punti. Nell'arco della stessa giornata, è opportuno riportare, come il decennale abbia registrato nuovi minimi sul fronte del rendimento (0,88%). L'attuale palinsesto algoritmico evidenzia un'uniformità di segnali ribassisti sia sul versante lagging che leading indicators. Questi ultimi - di fatto - riportano i valori maggiormente rappresentativi per un potenziale indebolimento.

Dal punto di vista operativo, appare plausibile ipotizzare un fisiologico downside dei corsi soprattutto qualora si registrasse un'approssimazione dei prezzi a quota 144,849: la sua violazione favorirebbe il diretto raggiungimento del primo target in corrispondenza di 142,737 punti.

Scenario opposto e pertanto orientato ad un posizionamento long, qualora il livello dei corsi superasse i massimi (con ulteriore valenza in caso di chiusura): l'obiettivo rialzista troverebbe la propria collocazione in prossimità di area 148,926 punti.

L'attento monitoraggio al pari di un approccio prudente sul nostro BTP viene suggerito: come spesso accade, si potrebbe concretizzare, il noto insegnamento "compra sulle voci, vendi sui fatti".