Il prezzo dell'oro viaggia oggi intorno all'area dei 1.497 dollari dopo un rialzo di ben il 16% da gennaio. Ma il robusto apprezzamento del metallo prezioso potrebbe essere stato solo all'inizio di una corsa che lo porterà fin verso i 2000 dollari l'oncia, ovvero oltre il record di 1.921,17 dollari toccato nel 2011.

Oro, prezzo a 2.000 dollari: la previsione bullish di Citi

E' il pronostico fornito dagli analisti di Citi, che in nuovo report elencano una lunga lista di fattori che a loro giudizio giocheranno a favore nei prossimi mesi a favore del lingotto: tra questi, i rischi crescenti di una recessione globale e la probabilità che la Federal Reserve possa portare a zero il costo del denaro. 

Oro: nello scenario base, quotazione a 1.675 nel 2020

“Ci aspettiamo che i prezzi dell'oro spot vengano scambiate a prezzi più robusti per un periodo più lungo, riuscendo possibilmente a rompere la soglia dei 2.000 dollari l'oncia e registrando nuovi massimi di ciclo in qualche punto del prossimo anno o dei prossimi due anni,” scrive la banca d'affari, che hanno nel frattempo alzato le stime del loro scenario di base per le quotazioni nel quarto trimestre di quest'anno (da 1.450 a 1.575 dollari) e di circa il 14% per il 2020 (a 1.675 dollari).

Oro: cosa spinge il rally

Nel report, la banca d'affari spiega che tassi d'interesse nominale e reale bassi o più bassi più a lungo, rischi di recessione globale esacerbati dalle tensioni commerciali USA-Cina, ed inoltre le aumentate tensioni geopolitiche "si stanno combinando per rafforzare il contesto bullish per il mercato dell'oro". Inoltre, spiegano gli esperti dell'istituto, “in linea con i nostri colleghi che si occupano di ricerca sui tassi USA crediamo che la Fed finirà per tagliare i tassi fino a zero,