In queste giornate in cui il Governo è al lavoro per mettere a punto le nuove misure da adottare per il mese di aprile come aiuti per gli italiani, si torna a parlare di pace fiscale e di condono.

Pace fiscale ed edilizia: la proposta di Salvini per riattivare economia

A riportare in primo piano questo tema è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, che in un'intervista al Giornale ieri ha lanciato la proposta di una pace fiscale ed edilizia come misura economica collegata all'emergenza coronavirus.



Il leader del Carroccio avanza così l'idea di un'amnistia fiscale ed edilizia per mettere in campo 200 miliardi di euro con l'obiettivo di far ripartire l'economia italiana.

In una conferenza stampa Salvini ha dichiarato che per "preparare la ripartenza, bisogna aprire tutti i cantieri possibili: Comuni e Regioni appaltino tutte i lavori già preparati, con una grande pace edilizia oltre alla pace fiscale per il 2020.

Condono tombale: l'idea che arriva dalla Sicilia

Dalla Sicilia si leva invece la richiesta di un condono tombale per tutti i tributi e le imposte che i cittadini devono all'Agenzia delle Entrate-riscossione.

Un'idea lanciata da Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all'assemblea regionale siciliana, secondo cui il Governo Conte deve muoversi subito in questa direzione.

Ministro Costa cestina subito idea di Salvini

Proposte che non trovano alcuna approvazione nella maggioranza dell'Esecutivo, tanto che oggi il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, rispondendo in merito all'idea lanciata da Salvini ha dichiarato: "Condono edilizio" Non scherziamo proprio", aggiungendo "In questo momento dobbiamo rispondere ad altre domande, cioè semplificazione, sburocratizzazione, velocizzazione.

Questi sono gli elementi cardine per la ripresa economica che devono essere presenti nelle proposte legislative".

Agenzia Entrate: Ruffini dice no ai condoni

Non diversa la posizione del numero uno dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che in merito alla possibilità di un condono fiscale ha dichiarato: "da cittadino, e da avvocato, posso dire che si sono trovate giustificazioni per introdurre condoni in momenti meno drammatici di questo. Non vuol dire che e' corretto farlo. E non è allo studio una misura simile".