Con il Decreto Rilancio è stata approvata una tregua fiscale a largo raggio che, in particolare, si spinge per alcun adempimenti fino alla prima decade del prossimo mese di dicembre del 2020. Pur tuttavia, per sfruttare al massimo la tregua fiscale occorre fare attenzione alle varie scadenze in accordo con quanto è stato riportato e messo in risalto da IlGiornale.it.

Dal pignoramento degli stipendi e delle pensioni alla notifica delle cartelle esattoriali

Nel dettaglio, il Decreto Rilancio ha disposto, fino alla data dell'1 settembre del 2020, la sospensione, da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, delle procedure di recupero che prevedono il pignoramento degli stipendi e delle pensioni, mentre la sospensione della notifica delle cartelle esattoriali è stata prorogata fino al 31 agosto del 2020 che, tra l'altro, è il termine fissato pure affinché il contribuente, sui debiti fiscali e tributari iscritti a ruolo, presenti un piano di pagamento rateale.

Pagamenti rottamazione-ter e saldo e stralcio slittano al 10 dicembre 2020

Slitta al 10 dicembre del 2020, invece, il termine ultimo per pagare, senza rischiare la decadenza dell'agevolazione, le cartelle relative alla rottamazione-ter ed al saldo e stralcio che sono scadute nel periodo delle misure emergenziali.

Atti relativi ai controlli in scadenza nel 2020, saranno notificati nel 2021 senza interessi

Inoltre, pur emettendo entro il 31 dicembre gli atti relativi ai controlli in scadenza nel 2020, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che questi, senza l'addebito degli interessi, saranno notificati ai contribuenti solo nel 2021.

A precisarlo è stata proprio l'Amministrazione finanziaria dello Stato con un comunicato stampa riguardante 'Le misure fiscali del Dl Rilancio. Dai contributi a fondo perduto alle agevolazioni per casa e risparmio energetico'.