Nel panorama dei "Paperoni di Piazza Affari", i miliardari italiani che legano le loro fortune a società quotate, gli ultimi dodici mesi hanno segnato un ritorno da protagonisti delle grandi dinastie industriali della Penisola. Lo rivela la tradizionale classifica ferragostana dei super ricchi di Borsa curata da Milano Finanza.

Miliardari, riprendono quota le dinastie familiari: salgono i Benetton

Riprende ad esempio quota la famiglia dei Benetton, che nonostante una contenuta variazione negativa in termini patrimoniali rispetto all'edizione dello scorso anno ( -3,75%, a 8,03 miliardi) guadagnano posizioni rispetto ad altri miliardari beneficiando del recupero borsistico messo a segno negli ultimi mesi da Atlantia: il titolo della holding che controlla Autostrade per l'Italia, dopo esser sceso a settembre scorso a un minimo di 17,29 euro travolto dalla tragica vicenda del crollo del Ponte Morandi, è salito infatti da allora di oltre il 30% con l'allentarsi delle tensioni con il governo dopo la minaccia di una revoca delle concessioni autostradali.

Paperoni di Borsa: gli Agnelli-Elkann salgono in controtendenza 

In una classifica che ha visto nel complesso ridursi del 16,1% tra il 10 agosto 2018 e il 9 agosto di quest'anno il valore delle partecipazioni dei 562 super ricchi della Penisola - da 155 a 130 miliardi di euro - incassano un ottimo risultato anche gli Agnelli-Elkann, che tornano in terza posizione con 7,54 miliardi registrando in controtendenza un aumento del loro patrimonio borsistico (+7,22%), da imputare soprattutto ai benefici dell'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus, con il conseguente rally borsistitico del titolo della squadra bianconera (+70%), e all'ottima performance della cassa forte di famiglia, Exor (+5,5%) a fronte dei cali di altri titoli della galassia Agnelli come FCA e CNH.