Prosegue in maniera serrata il confronto in seno al Governo sulle misure che saranno inserite nel decreto aprile, la cui approvazione è attesa entro fine mese.

Come è noto sono allo studio diversi provvedimenti di sostegno alle famiglie e alle imprese, con una particolare attenzione rivolta ai titolari di partita Iva e ai lavoratori autonomi.

Partita Iva: come cambia il bonus dei 600 euro

Per questi ultimi già il decreto Cura Italia aveva previsto per il mese di marzo un bonus di 600 euro che è stato riconosciuto a tutti coloro che nel 2018 avevano un reddito inferiore a 35mila euro e a quanti con un reddito tra 35mila e 50mila euro avevano riportato una riduzione del fatturato di almeno il 33% nei primi tre mesi di quest'anno per via del coronavirus.

Importanti novità sono previste nel decreto aprile visto che il bonus dei 600 euro dovrebbe aumentare e a salire a 700-800 euro e inoltre sarà pagato per due mesi, aprile e maggio.

A cambiare però non sarà solo l'importo, visto che si sta ragionando anche su una differente platea di beneficiari, in modo da renderla più selettiva e assicurarsi che l'indennità vada a finire nelle tasche di chi effettivamente ne ha più bisogno.

Partita Iva: Baretta, lotta ai furbetti del bonus da 600 euro

A parlare di queste modifiche è stato anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, il quale ieri a Radio Capital ha parlato di "qualche fastidioso abuso" in relazione al bonus dei 600 euro, spiegando che hanno usufruito dello stesso anche persone con reddito alto.

Per tale motivo si sta discutendo se fissare una soglia di reddito oltre la quale non sarà riconosciuto il bonus.
Baretta ha dichiarato che si tratterà di una soglia alta, tanto che a fronte dei 35mila euro proposti dalle casse private, a suo dire si può parlare anche di cifre superiori.

Partita Iva: quali novità per gli iscritti alle Casse?

Ai microfoni di Radio Capital ieri Baretta ha inoltre aggiunto che la linea di fondo resta il rinnovo automatico con verifica a posteriori, quindi il bonus sarà riconosciuto alla stessa platea di marzo, con una somma aumentata a 800 euro.

Come spiegato ad ItaliaOggi, parlando in particolare dei professionisti iscritti alle Casse diverse dall'Inps, si va verso un'ulteriore modifica dei requisiti per ottenere il sussidio, perché è opinione di Baretta che vada corretta l'esclusività dell'iscrizione ad un Ente per chi rientra nei limiti reddituali.

Un'importante novità riguarda poi i consulenti del lavoro per i quali il bonus arriverà a 1.000 euro.