Dopo circa due mesi di quarantena per via del coronavirus, l'Italia si prepara a vivere la fase 2 che partirà ufficialmente il prossimo 4 maggio.

Partita Iva: premier Conte si scusa per ritardi pagamenti

A fornire le linee guida è stato questa sera il premier, Giuseppe Conte, che nel corso di una conferenza stampa ha presentato i dettagli e le regole da seguire a partire dai primi giorni del mese prossimo.

Nel corso del suo intervento durato circa mezz'ora, il presidente del Consiglio si è scusato con tutti per i ritardi legati ai pagamenti di alcune prestazioni assistenziali, in particolare della cassa integrazione.

A proposito di quest'ultima il premier ha dichiarato che l'Inps ha dovuto far fronte ad una mole di lavoro senza precedenti, avendo dovuto trattare 11 milioni di prestazioni assistenziali che solitamente vengono lavorate in cinque anni, mentre in parte sono state evase in un solo mese.

Partita Iva: arrivano più fondi dopo il decreto Cura Italia

Sulla scia delle indicazioni già emerse nelle ultime settimane, Giuseppe Conte ha fatto sapere che con il decreto legge di aprile c'è una maggiore disponibilità di fondi per i lavoratori autonomi e le fasce più fragili.

Il premier ha affermato a chiare lettere che saranno rinnovati gli aiuti alle partite Iva e si sosterranno le aziende anche a fondo perduto per imprese con meno di 10 dipendenti, senza dimenticare gli operatori del turismo.  

Con particolare riferimento alle partita Iva, ricordiamo che il decreto Cura Italia a marzo ha previsto un bonus da 600 euro, pagato a tutti coloro che nel 2018 avevano un reddito inferiore a 35mila euro, ma anche a coloro che hanno guadagnato tra 35mila e 50mila euro, a patto di aver riportato nei primi tre mesi di quest'anno una riduzione del fatturato di almeno il 33% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Partita Iva: bonus Inps salirà da 600 a 700-800 euro

La buona notizia è che il bonus da 600 euro sarà rinnovato per altri due mesi, con un aumento della somma, anche se il premier Conte non ha fatto alcun riferimento ai numeri nella conferenza stampa di ieri sera.

Sempre ieri però qualche indicazione è arrivata dal viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni, il quale ieri a "Notizie Oggi" su CanaleItalia 83 ha dichiarato che per le partite Iva la parte di fondo perduto dovrebbe essere aumentata a 700-800 euro.

Buffagni ha inoltre aggiunto: "Si stanno cercando le risorse ad hoc in modo da destinarle a quelli meno ricchi. Chi ha una dichiarazione dei redditi molto alta non credo che ne abbia totalmente bisogno nel breve".

Partita Iva: Conte, bonus si chiederà ora con un semplice click

Un'importante novità è stata intanto annunciata ieri dal premier Conte, il quale ha fatto sapere che la procedura per la richiesta del bonus sarà semplificata.

Il presidente del Consiglio ha spiegato infatti che per quanti hanno già avuto quello da 600 euro, si tratterà di un rinnovo quasi automatico: basterà un semplice click per ottenere l'erogazione dell'indennità per altri due mesi.

Questo si tradurrà in una procedura molto più snella e rapida non solo per la richiesta del bonus, ma anch per i tempi di pagamento dello stesso, dopo le notevoli difficoltà riscontrate ad aprile su entrambi i fronti.

Il più percorso più rapido e semplificato sarà valido per quanti hanno già beneficiato del bonus di 600 euro questo mese, mentre quanti faranno richiesta dell'indennità per la prima volta, dovranno seguire l'iter già previsto per quello precedente.

Partita Iva: chi ha preso il bonus dei 600 euro per il mese di marzo

La novità relativa alla modalità della richiesta del bonus non dovrebbe essere l'unica, visto che se ne preannunciano altre sul fronte dei beneficiari.

Per il mese di marzo il bonus di 600 euro è stato riconosciuto ai titolari di partita Iva e ai collaboratori iscritti alla Gestione Separata dell’Inps, ma anche ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni Speciali dell’AGO, ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, agli operai agricoli e ai lavoratori dello spettacolo.

Partita Iva: a chi andrà il bonus per i mesi di aprile e maggio

Per il mese di aprile non ci dovrebbero essere cambiamenti di sorta, nel senso che il bonus da 800 euro dovrebbero essere confermato agli stessi beneficiari di quello di marzo.

A maggio però la musica dovrebbe cambiare, con l'introduzione di regole più selettive che riducano la platea.

Stando alle ultime indicazioni si starebbe studiando uno sbarramento con una soglia di reddito massimo per l'accesso al bonus, oppure si farà riferimento ai codici Ateco relativi alle attività produttive che sono esclusi dalla riapertura.