Il round che oggi vedrà impegnati a New York i negoziatori delle due parti dovrebbe perciò entrare nella parte finale della maratona negoziale, sebbene sia ancora presto per annunciare date per la pomposa cerimonia della firma . 

Però i mercati azionari, dopo tanta corsa, mostrano un po’ di fiatone. L’indicatore di eccesso RSI(14) segnala una situazione di ipercomprato sull’indice Eurostoxx50, mentre sull’indice principale USA SP500 (+0,21% ieri) l’ipercomprato è quasi raggiunto.

Non dovrebbe stupire perciò se la settimana si concludesse con una seduta moderatamente correttiva. Non verrebbe guastata la positività del risultato settimanale e gli indicatori potrebbero scaricare un po’ di eccesso, permettendo agli indici di rifiatare.

Del resto la solidità del rialzo è garantita dalla lontananza dei supporti, rappresentati da quota 2.785 per l’indice SP500 e da 3.282 per Eurostoxx50. L’azionario potrebbe perciò anche prendersi una pausa correttiva di 2-3 punti percentuali senza intaccare l’impostazione rialzista del trend di medio periodo.

La nostra Piazzaffari, che ha mostrato in questa prima parte del 2019 tutti i suoi muscoli, ieri non si è sottratta alla riflessione che ha coinvolto gli altri indici. Il Ftse-Mib, con una giornata assai poco movimentata, ha corretto un pochino (-0,23%) il rialzo degli ultimi giorni. Anche qui niente di preoccupante, per ora, sebbene pure l’indice delle nostre blue chips sia in territorio di ipercomprato e una correzione più significativa non possa affatto essere esclusa.