Nel momento in cui si stia assistendo ad un familiare è possibile richiedere la pensione anticipata. In alcuni casi è possibile farlo senza rimetterci molto. Una delle opzioni a cui è possibile aderire è quella del congedo retribuito per i due anni prima di aver maturato il diritto di andare in pensione. Di cosa stiamo parlando? In altre parole ci riferiamo ad un periodo di assenza retribuito dal lavoro, che generalmente viene riconosciuto ai dipendenti, che abbiano la necessità di assitere a dei familiari con gravi disabilità (devono essere riconosciute in base all'articolo 3, comma 3 della legge 104/1992).

Questo particolare congedo straordinario viene riconosciuto per un tempo massimo di due anni nell'arco dell'intera vita lavorativa. Deve essere richiesto nel caso in cui si abbia la necessità di assistere al coniuge convivente (vale anche in caso in cui ci sia un'unione civile) disabile in situazione di gravità. E' possibile richiedere il congedo anche per assistere i figli. In circostanze molto particolari è possibile richiederlo anche per padre, madre, fratelli, sorelle o altri parenti.

Pensioni: ecco come uscire dal mondo del lavoro prima!

Sono molti i casi in cui ai lavoratori sia riconosciuto il diritto alla Legge 104. Una delle conseguenze più immediate che si hanno in questo caso è quella di vedersi anche riconosciuto il congedo retribuito di due anni: molte persone decidono di usufruirne interamente alla soglia della pensione, in modo da poter smettere di lavorare con qualche mese di anticipo ed andare in pensione prima.

In questa sede è bene ricordare che è possibile usufruire del congedo straordinario in maniera frazionata: complessivamente ci si può fermare dal lavoro per un massimo di due anni. E' necessario, per poterne usufruire interamente nel momento in cui si sta andando in pensione, non averne mai fatto richiesta nel corso della propria vita lavorativa. Tecnicamente e legalmente non ci sono impedimenti circa la possibilità di richiedere il congedo straordinario alla fine della propria vita lavorativa: la legge non pone dei vincoli rispetto al periodo in cui si decide di richiederlo. Il lavoratore, per propria libera scelta, potrà richiedere il congedo poco prima di raggiungere il diritto ad entrare in pensione, in modo che possa essere una sorta di uscita anticipata dal mondo del lavoro.

In questa sede, però, è necessario essere a conoscenza che ci saranno delle ripercussioni sull'importo mensile della pensione, che ci verrà decurtato.

Pensione anticipata: ecco quanto ci rimetto!

Perché se utilizzo il congedo straordinario per andare in pensione prima mi tagliano l'assegno mensile? E' importante ricordare che, benché il congedo venga regolarmente retribuito, è in realtà coperto da una contribuzione figurativa. Questo perché nel corso dei due anni di fermo sarà l'Inps a provvedere a versare, in maniera non onerosa, i contributi utili alla pensione. La contribuzione figurativa, poi, non prenderà in considerazione tutte le voci contenute all'interno della busta paga.

In estrema sintesi andremo sì due anni prima in pensione, ma dobbiamo mettere in conto il rischio di guadagnare meno. Si avrà un stipendio più basso rispetto a quando si stava lavorando regolarmente, nel momento in cui si è nei due anni del congedo straordinario, ma con ogni probabilità si avrà anche un assegno prevvidenziale più basso. 

Quanto si viene pagati nel periodo del congedo straordinario? L'indennità riconosciuta nei 24 mesi è pari all'ultima retribuzione percepita. L'importo, però, sarà modulato unicamente sulle voci fisse e continuative dello stipendio. Saranno incluse, ovviamente, le indennità che vengono erogate tutti i mesi. Non sono conteggiati, invece, gli elementi variabili della busta paga: gratifiche, una tantum ed indennità occasionali. Ma non basta: questi periodi non concorrono alla maturazione del trattamento di fine rapporto. Questo significa che la liquidazione sarà più bassa.

Congedo straordinario: ci sono altre penalizzazioni?

Ci sono altri limiti per quanti richiedono il congedo straordinario? Purtroppo sì. Per l'anno in corso, ad esempio, è stato stabilito che gli importi a carico dell'Inps non possano essere superiori a 48.738 euro, dei quali 36.645,11 euro per lo stipendio vero e proprio e 12.092,89 euro per la contribuzione figurativa.

Senza dubbio queste soglie penalizzano quanti percepiscano uno stipendio medio alto. Nel caso in cui questi lavoratori dovessero accedere al congedo straordinario saranno costretti a rinunciare a parte della propria retribuzione. Ovviamente questo andrà ad incidere anche sulla pensione:

  • per la parte che viene calcolata con il sistema contributivo vi sarà un incremento minore;
  • per la parte che viene calcolata con il sistema retributivo, il congedo avrà come possibile conseguenza una diminuzione della Quota A.

In entrambi i casi, quindi, per chi accede al congedo straordinario c’è il rischio di maturare un assegno di pensione di importo più basso rispetto a quello atteso nel caso in cui non avesse beneficiato di questa misura.