Fino ad oggi abbiamo sempre parlato di tagli della pensione, di una riforma che potrebbe portare ad un decisivo taglio dell'assegno. Ci dimentichiamo, invece, che potremmo trovarci davanti anche a dei casi in cui la nostra pensione potrebbe aumentare, anche quando abbiamo già iniziato a riscuotere regolarmente il nostro assegno. Ogni anno il pensionato può vedersi crescere l'assegno mensile, un piccolo aumento, che il più delle volte può ridursi a qualche euro, grazie alla continua rivalutazione della pensione.

In alcuni casi, invece, è possibile beneficiare di un maggiore aumento: questa volta deve essere il pensionato a richiedere i soldi che gli spettano. Questa opzione è riservata a quanti siano effettivamente in pensione e decidono di riprendere a lavorare - sia come autonomi che come dipendenti -. Grazie al supplemento di pensione, chi ha continuato a lavorare nel momento in cui percepiva l'assegno, può richiedere il riconoscimento dei contributi versati dopo essere entrato in pensione.

Pensione: ecco quando è possibile richiedere l'aumento!

Quello di cui stiamo trattando è il cosiddetto supplemento di pensione, che può essere liquidato - ovviamente solo e soltanto nel caso in cui l'interessato ne faccia domanda - quando vengono versati dei contributi successivi al periodo in cui si è entrati in pensione. In altre parole siamo davanti a quel tipo di strumento grazie al quale entrano nel conteggio dei contributi anche gli anni successivi alla pensione e rendono possibile far lievitare il nostro assegno!

Chi può accedere a questo strumento? Possono accedervi tutti i pensionati, dal primo all'ultimo, purché abbiano continuato a versare dei contributi all'Inps, in una delle varie gestioni. Un limite, però, è necessario segnalarlo: i pensionati della Gestione Separata possono beneficiare del supplemento delle pensione solo e soltanto per quei contributi che dopo il collocamento in quiescenza vengono versati nella stessa gestione.

Nel caso in cui il pensionato dovesse morire improvvisamente, i contributi versati sopo il collocamento in quiescenza e non ancora oggetto di domanda di supplemento non vanno persi. Tutti quei contributi verati, verranno calcolati per la pensione di reversibilità che spetterà agli eredi.

Quando è possibile ottenere il supplemento di pensione?

In questa sede siamo costretti a sottolineare un fattore molto importante: nel momento in cui si effettuano dei versamenti di contributi dopo il pensionamento nell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o nella Gestione Lavoratori Autonomi è obbligatorio rispettare tutta una serie di tempistiche per poter presentare la richiesta di supplemento, in modo da poter aumentare l'importo della pensione. Per poter procedere a valorizzare questo tipo di contributi è necessario che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di percorrenza della pensione. Lo stesso lasso di tempo deve passare dalla precedente richiesta di supplemento. Altro requisito indispensabile - che comunque non verrà applicato nel caso in cui ci sia la liquidazione del supplemento della Gestione Separata - è quello per il quale è necessario che sia stata compiuta l'età della pensione di vecchiaia prevista nelle relative gestioni.

In alcuni casi, comunque, il supplemento potrebbe spettare già due anni dalla decorrenza della pensione. Questo potrebbe accadere nel momento in cui il pensionato abbia un'unica possibilità di richiedere il supplemento, che può essere richiesto o dopo due anni dalla decorrenza o dalla richiesta del precedente supplemento.

Pensione: ecco chi può presentare la richiesta!

Per poter presentare la richiesta dell'aumento dell'assegno previdenziale non ci sono problemi per quanti abbiano fatto accesso alla pensione di vecchiaia. Posizione e discorso differente, invece, per quanti siano andati in pensione con quella anticipata. La persona che sia uscita dal mondo del lavoro a 64 anni, dopo due anni avrà compiuto solo 66 anni e non potrà beneficiare dell'anticipo di supplemento. Queste persone dovranno obbligatoriamente aspettare cinque anni per poter chiedere il supplemento. 

Quandi, invece, siano andati in pensione a 65 anni, invece, potranno richiedere il supplemento due anni dopo, quando appunto avrà compiuto i 67 anni di età.