Buone notizie per chi abbia compiuto almeno 60 anni ed è in pensione: potrà beneficiare delle maggiorazioni sociali. Di cosa stiamo parlando? Di quelle particolari forme di incremento delle pensioni, che vengono riservate alle persone economicamente svantaggiate. Proviamo ad entrare ulteriormente nel dettaglio: alcuni pensionati titolari di prestazioni a carico dell'Ago o che abbiano delle forme esclusive e sostitutive della stessa e per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni sociali hanno diritto ad un aumento. Non devono, però, superare alcune soglie di reddito, fissate di anno in anno.

Questo aumento della pensione (o più correttamente maggiorazione sociale) spetta anche a quanti percepiscano un assegno sociale e a quanti siano titolari di un'indennità per invalidità civile.

Pensione: ecco quando arriva l'aumento!

Ottimo! Buone notizie, quindi. Ma da quanto è possibile poter beneficiare dell'aumento della pensione? Un primo ritocco in positivo dell'assegno mensile lo si vede nel momento in cui si compiono 60 anni. Un secondo aumento viene riconosciuto al compimento dei 65 anni, mentre un terzo arriverà al superamento dei 70 anni. Ma proviamo ad entrare un po' di più nel dettaglio e a vedere chi ne ha diritto.

A differenza di quanto accade ogni anno, quando la pensione viene rivalutata a causa dell'inflazione, il valore delle maggiorazioni sociali è fisso. Ma soprattutto è esente dall'Irpef. In base a quanto ha stabilito la legge il primo aumento spetta al compimento dei 60 anni: in questo caso la pensione aumenta di 25,83 euro. La maggiorazione sociale si applica per 13 mensilità e se ne ha diritto anche se si sta percependo l'integrazione al trattamento minimo. Possono beneficiare di questo aumento della pensione, nel 2020, quanti abbiano come:

  • reddito individuale: 7.031,70 euro;
  • reddito coniugale: 12.958,79 euro.

Diversa, invece, è la cifra per quanti abbiano compiuto 65 anni. In questo caso l'assegno aumenta di 82,64 euro ed i limiti di reddito sono più alti:

  • reddito individuale: 7.770,23 euro;
  • reddito coniugale: 13.697,32 euro.

Nel caso in cui invece si abbia compiuto 70 anni, l'aumento mensile può variare a seconda del fatto che il pensionato abbia o meno diritto a ricevere la quattordicesima: nel caso in cui non la percepiscano l'importo è pari 136,44 euro al mese, mentre scende a 124,44 euro per quanti ne abbiano diritto. I limiti di reddito sono invece:

  • reddito individuale: 10.043,87 euro;
  • reddito coniugale: 20.087,73 euro.

Pensione e maggiorazione sociale: alcuni chiarimenti!

E' importante sottolineare che le maggiorazioni sociali vengono erogate in modo tale da non comportare il superamento della soglia di reddito che permette di continuare a beneficiare dell'aumento. Questo significa che, nel caso in cui l'erogazione dell'importo, nella sua interezza, porti al superamento dei suddetti limiti di reddito, l'importo sarebbe ridotto parzialmente. La riduzione sarebbe ottenuta calcolando la differenza tra l’ammontare del limite di reddito ed il reddito percepito dal richiedente diviso per 13 mensilità.

E' necessario, poi, prestare la massima attenzione ad un altro aspetto: la maggiorazione sociale non viene riconosciuta in automatico. Deve essere il titolare della pensione a farne esplicita richiestal La domanda potrà essere inoltrata presso una qualsiasi sede dell'Inps, anche tramite il supporto di un patronato. Non vengono, in nessun caso, riconosciuti gli arretrati. La maggiorazione parte dal mese successivo rispetto a quello della presentazione della domanda.

Pensione e conguaglio Irpef: tutto a settembre?

Con l'assegno di settembre dovrebbe anche arrivare il famoso conguaglio Irpef derivato dal 730. I contribuenti che sono a credito dovrebbero ricevere la pensione più alta: ma è necessario aver trasmesso la dichiarazione dei redditi in tempo utile. Alcuni pensionati potrebbero aver già ricevuto il conguaglio, questo perché hanno presentato il Modello 730 in anticipo.

Prviamo a vedere nel dettaglio quando è previsto l'arrivo del conguaglio Irpef:

  • dichiarazione dei redditi presentata entro il 31 maggio: il conguaglio arriva con il cedolino di agosto;
  • dichiarazione dei redditi presentata tra il primo ed il 20 giugno: il conguaglio arriva con il cedolino di agosto o settembre;
  • dichiarazione dei redditi presentata tra il 21 giugno ed il 15 luglio: il conguaglio arriva con il cedolino di settembre;
  • dichiarazione dei redditi presentata tra il 16 luglio ed il 30 settembre: il conguaglio arriva con il cedolino di ottobre o con quello di novemrbe.