Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom di lavoratori interessati ad aprire un fondo pensione.

La pensione integrativa sta riscuotendo grandissimo successo e rivestirà un ruolo sempre più importante nel prossimo futuro.

I fondi pensione sono una forma di investimento, finalizzata a colmare il gap previdenziale e a ottenere, al termine della prestazione lavorativa e quindi al raggiungimento della pensione, un reddito aggiuntivo rispetto a quello erogato dall’INPS.

Grazie alla pensione integrativa ogni lavoratore, una volta che si sarà ritirato dalla vita professionale, potrà mantenere un buon tenore di vita.

Pensione integrativa, cosa sono i fondi pensione?

Per chi vuole avere un tipo di contribuzione integrativa i fondi pensione sono un’opzione sempre più utile per integrare l’assegno previdenziale erogato dall’INPS.

In altre parole investire nel fondo pensione permette a chi ne usufruisce di poter integrare la propria quota di pensione.

I fondi pensione sono degli strumenti di gestione del risparmio che raccolgono e investono in modo sicuro gli importi di denaro che il lavoratore decide facoltativamente di versare durante gli anni di servizio per un determinato periodo di tempo, fino al raggiungimento della pensione.

Aderire ad un fondo pensione significa avere due contributi differenti e ottenere una doppia contribuzione una volta ritirati dal mercato occupazionale.

Fondi Pensione: i requisiti necessari per aderire alla pensione integrativa

Quali sono i requisiti per aderire alla pensione integrativa?

Possono aderire ad un fondo pensione anche chi ha già una pensione, ma vuole avere una seconda entrata in futuro.

Questa tipologia di pensione complementare può essere stipulata da chiunque voglia versare parte del suo stipendio per avere una seconda entrata utile per mantenere il tenore di vita raggiunto durante la vita professionale.

Ogni lavoratore del settore pubblico o privato può valutare l’adesione volontaria ad un fondo pensione e iniziare a versare i contributi.

Al raggiungimento della quota stabilita si avrà diritto a percepire questa “seconda” pensione integrativa a quella erogata dall’INPS.

Pensione integrativa: fondi aperti o chiusi?

Nella scelta della migliore forma di investimento integrativa è necessario valutare tra fondi pensione aperti o chiusi.

Nel caso di fondo pensione aperto intercorre un accordo tra il richiedente e le compagnie assicurative, le banche e tutti gli intermediari abilitati.

L’adesione ai fondi pensione aperti è volontaria e può essere fatta da tutti, indipendentemente dalla propria condizione lavorativa.

Pertanto, è bene sapere che anche chi non svolge nessuna attività lavorativa può aderire ad un fondo pensione aperto in modo assolutamente volontario.

L’adesione ai fondi pensione aperti comporta differenze per quanto riguarda il lavoratore dipendente privato rispetto al lavoratore dipendente pubblico e al lavoratore autonomo.

Nel caso di fondi pensione chiusi l’accordo avviene tra il lavoratore e gli organi promossi dai sindacati. In questo caso i fondi pensione chiusi o negoziali sono tutti quelli destinati a specifiche categorie professionali o a dipendenti di una singola grande azienda.

Se l'adesione ad un fondo pensione è volontaria, quella al fondo pensione chiuso della propria categoria è obbligatoria per i lavoratori dipendenti.

Fondi pensione chiusi: sono più vantaggiosi?

Rispetto ai fondi pensione aperti i fondi pensione chiusi sono più vantaggiosi perché le fonti di alimentazione possono essere di diversa natura.

Il singolo lavoratore che partecipa al fondo pensione chiuso può partecipare versando contributi non superiori al 2% dello stipendio lordo del lavoratore.

Inoltre, i fondi pensione chiusi sono alimentati dai versamenti obbligatori del datore di lavoro.

I fondi pensione chiusi possono essere gestiti da organismi autonomi, ma all’interno degli organi di controllo ci sono sempre ampie rappresentanze dei lavoratori per i quali è stato istituito il fondo pensione.

Pensione integrativa, rendimento fondi pensione

Dai dati statistici pubblicati dal COVIP emerge che il rendimento dei fondi pensione chiusi crescono, ancora meglio quelli aperti.

Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i fondi pensione chiusi registrano una performance del 7,2%, meglio i fondi pensione aperti che chiudono l’anno a +8,3%.

Assai confortanti sono i dati statistici a dieci anni: al netto delle oscillazioni registrate in questi anni, i risultati medi annui per i fondi chiusi è del 3,6% e per gli aperti è del 3,8%.

Le gestioni previdenziali hanno beneficiato del trend positivo dei mercati borsistici.

I mercati finanziari internazionali hanno visto gli indici azionari salire di circa il 30%, mentre i titoli di Stato e le obbligazioni hanno continuato a beneficiare del Quantitative Easing delle banche centrali.

Fondi pensione: tassazione

Al di là del rendimento più che competitivo, c’è un elemento importante da considerare per garantirsi una vecchiaia serena e sicura: il trattamento fiscale della pensione integrativa è fortemente agevolato.

Il primo grande vantaggio derivante dall’adesione ai fondi pensione è l’esenzione in fase di contribuzione.

Inoltre, è prevista la tassazione agevolata in fase di accumulo dei rendimenti.

Le somme investite in un fondo pensione vengono gestite e investite sui mercati finanziari generando rendimenti.

Il fondo pensione ogni anno ottiene un rendimento di gestione che è tassato con l’applicazione dell’aliquota agevolata del 20% contro il 26% che si applica a tutti gli altri strumenti di investimento.

Pensione integrativa: i PIP o Piani Individuali Pensionistici

I Piani Individuali Pensionistici o PIP sono un’altra tipologia di fondo pensione.

Il lavoratore decide di sottoscrivere una polizza assicurativa vita caso vita, che consente di avere un capitale se il soggetto assicurato è ancora in vita al momento della scadenza del

Anche in questo caso il capitale versato dal lavoratore rimane separato dall’attività dell’ente che gestisce il fondo, e la Covip ha il potere di vigilare.

Il contratto di assicurazione sulla vita prevede che la Compagnia assicurativa liquidi un capitale o una rendita in caso di sopravvivenza dell’assicurato oltre un certo termine concordato nel contratto o di decesso dell’assicurato nel periodo di validità della polizza.

I PIP sono forme di previdenza integrativa esclusivamente individuali che non accolgono adesioni di lavoratori su base collettiva.

I PIP sono un ottimo strumento di risparmio in quanto uniscono le caratteristiche dell’assicurazione sulla vita a quelle delle forme di previdenza complementare.

Pensione integrativa: idee e soluzioni di investimento

Ecco di seguito i migliori fondi pensione:

-Anima Arti & Mestieri. È un fondo pensione aperto a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti.

-Arca previdenza. È un fondo pensione gestito da Arca Sgr che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento.