Ufficialmente la pensione d'invalidità è aumentata lo scorso 20 luglio. L'assegno degli aventi diritto, in questi mesi, è rimasto sempre uguale. Ovviamente la domanda che molte persone, giustamente, si sono poste è se effettivamente l'aumento della propria pensione ci sia stato, ma soprattutto da quando riuscirà ad incassare qualche soldo in più. A volte siamo davanti a degli aumenti che hanno del ridicolo, che possono sembrare una vera e propria presa in giro. Ma in questa guerra tra poveri, anche solo 100 euro o 200 euro, a fine mese possono essere molto importanti.

In questa sede ci preme sottolineare una cosa: gli aumenti ci sono. Chi ha diritto a ricevere un aumento della pensione non deve temere, i soldi arriveranno. Non subito: per il momento è necessario aspettare. L'aumento della pensione d'invalidità è realtà, ma solo teoricamente. 

Pensione d'invalidità: cosa è cambiato!

Fino ad oggi gli invalidi civili totali a cui spetterebbe di diritto un aumento della pensione non hanno ancora visto alcunché. Sono rimasti a bocca asciutta. In linea teorica avrebbero avuto diritto a quello che viene definito come l'incremento al milione, grazie al quale l'importo mensile dell'assegno sarebbe dovuto salire a 651,51 euro. Ma perché se l'aumento è già stato deciso, non è arrivato ancora niente? Il motivo, sulla carta, è molto semplice: perché l'aumento della pensione d'invalidità diventi realmente operativo è necessario che sia pubblicata una circolare dell'Inps. Fino a quando questa circolare non sarà pubblicata, l'aumento rimane sulla carta. Attenzione, però, che comunque gli aventi diritto non perderanno alcunché: avranno diritto a tutti glli arretrati che matureranno fino al momento in cui l'aumento viene effettivamente pagato.

Spiegamo una cosa, prima che qualche nostro lettore possa cadere in inganno. La sentenza n. 152/2020 della Corte Costituzionale afferma che, per salvaguardare la stabilità dei conti pubblici, l'aumento delle pensioni d'invalidità non sia retroattivo. Quindi non possiamo aspettarci degli arretrati per gli anni passati. Gli arretrati di cui stiamo parlando in questa sede sono quelli maturati da luglio in poi, ossia da quando l'aumento dell'assegno è entrato in vigore. Quindi, calcolatrice alla mano, potremmo conteggiare quanto ci spetta da luglio in poi.

Pensione d'invalidità: quando arriverà l'aumento?

Per riuscire a capire quando arriverà, finalmente, l'aumento della pensione d'invalidità è necessario capire - come prima cosa - da quando l'incremento al milione per gli invalidi civili sia effettivamente entrato in vigore. Dare una risposta a questa domanda è molto semplice: il cosiddetto Decreto Agosto, ossia il DL 104/2020, stabilisce che tutti gli invalidi civili totali, sordomuti e ciechi assoluti, ma anche per quanti siano titolari di una pensione di inabilità previdenziale (legge 222/1984), abbiano diritto all'incremento al milione della propria pensione al compimento dei diciotto anni. Non ci stiamo sbagliando: spetta nel momento in cui si compiono i 18 anni e non i 60 come accade per le maggiorazioni sociali.

Il Dl Agosto è entrato in vigore il 15 agosto. Questa, però, non deve essere considerata la data dalla quale credere che l'assegno di invalidità sia aumentato. In questo provvedimento, infatti, si evince molto chiaramente che la modifica normativa, con il quale si garantisce l'aumento della pensione, parte dal 20 luglio 2020. Cosa significa questo: molto semplicemente che l'assegno corrisposto ad agosto avrebbe già dovuto contenere l'aumento. Cosa che come ben sappiamo non è avvenuta per un ritardo imputabile all'Inps. Ma non perdiamoci d'animo: questo significa che nel momento in cui l'istituto previdenziale darà il via ai pagamenti, dovrà saldare anche le mensilità arretrate dal 20 luglio 2020 in poi.

Quindi, nel caso in l'Inps dovesse ritardare ulteriormente il pagamento, non dobbiamo preoccuparci. Ci spetteranno tutti gli arretrati a partire dal 20 luglio. Nulla ci spetterà, invece, per gli anni od i mesi antecedenti a quella data.

In quali casi ci arriva l'aumento?

Bene. Spero che fin qui sia tutto chiaro. Proviamo a fare due conti in tasca. Di quanto dovrebbe aumentare la pensione d'invalidità? Stiamo parlando di un aumento che potrebbe arrivare fino a 651,51 euro al mese, erogato per tredici mensilità.

Grosso modo gli aumenti dovrebbero essere i seguenti:

  • si passerà dagli attuali 286,81 euro si passerà a 651,51 euro: l'aumento è pari a 464,70 euro e varrà per gli invalidi civili totali ed i sordomuti di età compresa tra i 18 ed i 59 anni;
  • si passerà dagli attuali 310,17 euro si passerà a 651,51 euro: l'aumento è pari a 341,34 euro e varrà per i ciechi assoluti di età compresa tra i 18 ed i 59 anni. Per i ricoverati, invece, l’aumento è sempre di 364,70€ (visto che l’importo attuale è pari a 286,81€).

L'aumento non è riconosciuto a tutti i titolari di una pensione d'invalidità, ma solo a quanti abbiano un reddito  personale non superiore a 8.469,63 euro od uno coniugale non superiore a 14.447,42 euro.