In questi mesi abbiamo imparato che non tutte le persone hanno la possibilità di andare in pensione alla stessa età. Ci sono persone che possono smettere di lavorare prima altre dopo. A seconda del lavoro che si sta svolgendo si hanno maggiori tutele e maggiori garanzie, ma soprattutto l'importo mensile della nostra pensione potrebbe essere differente.

Sovente il valore dell'importo mensile della pensione dipende da alcune caratteristiche personali ed individuali del pensionato. Ci sono casi, ad esempio, di persone che godono di trattamenti di maggior favore perché sono degli invalidi. O magari perché sono delle donne. Altri casi possono coinvolgere situazioni particolari, come ad esempio le persone che abbiano svolto un lavoro particolarmente gravoso od usurante. O possono coinvolgere persone che abbiano la necessità di curare un parente che abbia qualche particolare disabilità.

Pensione anticipata: quando è possibile richiederla!

Cercando un po' di sintetizzare quanto abbiamo scritto nei paragrafi precedenti è evidente che in alcuni casi è possibile anticipare l'età dell'accesso della pensione. Ma quali sono le agevolazioni che i lavoratori possono trovare, adesso come adesso, per uscire dal mondo del lavoro in anticipo, senza rimetterci alcunché? Proviamo a vederlo.

In questo momento una delle categiorie che può accedere ad un trattamento di maggior favore per accedere alla pensione è quella delle donne. Secondo alcuni osservatori comunque, le condizioni per l'accesso alla pensione di favore concesso alle donne non sarebbe ancora sufifciente, considerando che sulle loro spalle ci sono tutti gli oneri di cura ed assitenza della famiglia. Per questo motivo, quindi, da un po' di tempo a questa parte alle donne sono riconosciuti dei bonus contributivi per ogni figlio, in modo che possano andare in pensione anticipatamente.

Tra le agevolazioni riservate alle donne ci sono:

  • le donne possono andare in pensione anticipata con un anno in meno di contributi rispetto agli uomini. Al raggiungimento dei 41 anni e 1o mesi di contributi, indipendentemte dall'età che hanno raggiunto, possono andare in pensione;
  • a loro è riconosciuta l'Opzione Donna, ossia quella misura che permette, al raggiungimento dei 35 anni di contributi, di andare in pensione a 58 anni se lavoratrici subordinate o 59 anni nel caso in cui siano delle lavoratrici con partita Iva. Devono però accettare che l'assegno mensile sia ricalcolato interamente con il modello contributivo;
  • ai fini dell'Ape Sociale, esclusivamente alle donne, è riconosciuta la possibilità di andare in pensione con un anticipo di 6 mesi per ogni figlio. Con un tetto massimo di due anni.

Pensione anticipate: tutte le altre opzioni

Quali sono le altre opzioni per poter andare in pensione anticipatamente? Vi sono delle agevolazioni anche per le persone che sono invalide. Una delle misure a favode delle persone invalide è quella riconosciuta dal D.Lgs. 503/1992 all'articolo 1, comma 8, attraverso il quale alle persone che sia riconsciuta un'invalidità civile con un percentuale non inferiore all'80% viene data la possibilità di uscire dal lavoro a:

  • 61 anni per gli uomini;
  • 56 anni per le donne.

Anche in questo caso le donne possono andare in pensione prima degli uomini. Cinque anni. Per entrambi i sessi è necessario aver maturato almeno 20 anni di contributi per accedere alla pensione, oltre all'età anagrafica.

Anche i lavoratori non vedenti possono accedere alla pensione anticipata. In questo caso gli anni di contributi richiesti sono 20, mentre l'età anagrafica si abbassa ulteriormente: 56 anni per gli uomini e 51 per le donne. Quanti, invece, abbiamo una percentuale di invalidità interiore all'80%, ma superiore al 74%, possono accedere alla pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica. Dobbiamo, però, ricordare che Quota 41 è riservata ai lavoratori precoci, ossia a quanti abbiano iniziato a lavorare prima dei 19 anni (e che a quell'età avessero già 12 mesi di contributi).

Pensioni per chi assite un disabile

Per quanti stiano assistendo ad un coniuge disabile o ad un parente di primo grado convivente con una grave disabilità sono garantite alcune agevolazioni per accedere anticipatamente alla pensione. Per questi casi sono riconosciute le stesse agevolazioni per quanti abbiano un'invalidità superiore al 74% ed inferiore all'80%. Questa categoria di persone può accedere a quota 41 e all'Ape sociale.

Lo stesso tipo di agevolazione è applicabile a quanti svolgano un lavoro gravoso.