E' relativo al pagamento delle pensioni, il primo problema che assilla molte persone in Italia. Non tanto quelli che ogni mese si vedono accreditato sul proprio conto corrente bancario, ma quanti, per mille ragioni diverse, hanno mantenuto l'abitudine di andarla a riscuotere negli uffici postali.

Nel mese di aprile il pagamento delle pensioni sarà, così come prevede il calendario, erogato il primo giorno di aprile. Un bel pesce d'aprile.



La conferma è arrivata dalla stessa Inps, che nella stessa occasione ha voluto ricordare un'altra importante novità. Con la mensilità di novembre l'Istituto ha provveduto ad inserire un meccanismo di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici relativo al triennio 2019-2021, che è in parte diverso rispetto a quanto applicato nella mensilità di gennaio.

Come cambiano le nostre pensioni?

Ma cosa accade alle nostre pensioni? L'Inps spiega che saranno elminate le fasce di rivalutazioni delle pensioni che sono comprese tra le 3 e le 4 volte il trattamento minimo. Da ora in poi, sarà accorpata alla fascia di rivalutazione pari al 100% dell'indice di rivalutazione.

Ma non basta. A tutti i soggetti coinvolti in questa rivalutazione, sempre nel corso del mese di aprile, verranno corrisposti gli arretrati da gennaio a marzo, oltre all'adeguamento della relativa mensilità.

Attraverso una nota l'Inps spiega che la legge ha introdotto un nuovo meccanismo di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per il triennio 2019-2021, parzialmente diverso da quello applicato in occasione della prima rata di gennaio 2020. La novità consiste nella eliminazione della fascia di rivalutazione delle pensioni comprese fra tre e quattro volte il trattamento minimo, che viene ora accorpata alla fascia di rivalutazione pari al 100% dell'indice di rivalutazione.

Pensioni e Coronavirus: ecco chi ci spiega cosa fare

In considerazione della diffusione dei contagi del coronavirus in atto sul territorio nazionale, l’Inps ha disposto che tutti i servizi informativi siano resi attraverso il potenziamento dei canali telefonici e telematici e integralmente assicurati dal servizio di sportello telefonico provinciale, attivi con gli stessi standard di qualità e nelle consuete fasce orarie di apertura al pubblico (8.30 – 12.30).

Inoltre, resta attivo il Contact center nazionale al numero 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da telefonia mobile.

Le scelte dell’Istituto fanno seguito all’entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, che ha esteso a tutto il territorio nazionale le disposizioni precedentemente previste solo per alcune zone del Paese.