All'inizio dell'attuale mese di ottobre l'INPS ha riattivato le procedure di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono l'assegno all’estero. Gli accertamenti erano stati sospesi a marzo 2020 per l'emergenza COVID-19: a causa del diffondersi del contagio, in un numero crescente di Stati erano state imposte notevoli limitazioni agli spostamenti dei cittadini, specialmente se di età avanzata, circostanza che avrebbe (come poi è effettivamente accaduto) causato notevoli difficoltà procedere e ultimare il processo di verifica.

INPS, la tempistica per il completamento delle verifiche

Lo scorso 11 agosto l'INPS ha comunicato che la prima fase della verifica, riferita agli anni 2020 e 2021, si svolgerà da ottobre 2020 a febbraio 2021, e riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Nello stesso periodo verrà effettuata la verifica per i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania: nel loro caso si tratterà del completamento della prima fase di verifica con riferimento agli anni 2019 e 2020. La seconda fase della verifica relativa agli anni 2020 e 2021, che si svolgerà dalla fine di gennaio 2021 a giugno 2021, riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.

Il ritorno del COVID: appello politica per rinvio verifiche

La decisione dell'INPS di riprendere le verifiche è però maturata in un periodo (fine luglio-inizio agosto) in cui l'emergenza COVID-19 aveva toccato un punto di minimo in alcune zone (Europa ed Est Asia). Oggi però la situazione è decisamente cambiata e il pericolo pandemia è tornato in primo piano. Per questo motivo alcuni parlamentari come i deputati Francesca La Marca e Massimo Ungaro, e la senatrice Laura Garavini, hanno in varie forme chiesto all'INPS di valutare l'opportunità di rinviare alla prossima primavera la riattivazione delle procedure di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero, nell'augurio che lo stato di emergenza sia superato o quantomeno attenuato.