La forte contrazione dell’economia ha condizionato la spesa pensionistica che registra un aumento seppur di lieve entità nel biennio 2017-2018. Negli ultimi 18 anni gli importi erogati sono in costante aumento ma rimangono diversi temi da affrontare.

Pensioni: in 18 anni l’importo medio è aumentato del 70%

Il panorama della spesa previdenziale negli ultimi anni è cambiato in modo sostanziale a fronte di una crisi che ha condizionato in modo non trascurabile la crescita economica del nostro Paese.

Ciò nonostante, secondo quanto reso noto dall’Istat, l’importo medio erogato è cresciuto del 70% in 18 anni (2000-2018). Una crescita indubbiamente maggiore rispetto ai salari che, considerando il medesimo arco di tempo, sono aumentati del 35%.

Cresce anche la spesa pensionistica totale che, nel 2018, ha raggiunto i 293 miliardi di euro (+2,2% sul 2017) pari al 16,6% della ricchezza nazionale prodotta in un anno. Esiste poi il tema delle diseguaglianze: il 36,3% dei pensionati riceve meno di 1.000 euro lordi e il 12,2% non supera i 500 euro.

Si può evincere da queste percentuali che quasi la metà dei pensionati si trovi in condizioni precarie e che solo un pensionato su 4 (24,7%) si collochi nella fascia di reddito superiore ai 2.000 euro. Per quanto riguarda invece il divario di genere questo è a tutto svantaggio delle donne che percepiscono una pensione di vecchiaia più bassa del 36,7% rispetto a quella degli uomini.