In questo periodo si parla tanto di pensioni, in vista della riforma del sistema previdenziale per la quale si sono già avuti alcuni incontri tra Governo e sindacati.

Al momento non ci sono indicazioni precise e definite su questo fronte, salvo alcuni punti fermi come l'eliminazione di Quota 100.

Pensioni Inps: l'allarme lanciato da Moneyfarm. Che succede?

Nel frattempo arriva un nuovo allarme sulle pensioni e a lanciarlo questa volta è Moneyfarm, che mette in guardia sugli assegni futuri.

La società di gestione del risparmio con approccio digitale ha realizzato una ricerca da cui è emerso che l'Italia di fatto sta spendendo troppo per le pensioni.

Nel 2020 il rapporto spesa pensionistica/PIL, uno degli indici con cui si misura la sostenibilità del welfare pubblico, è schizzato al 17%.

Si tratta di un livello estremamente alto che avrà ricadute pesanti sul futuro del sistema previdenziale, basti pensare che 10 anni fa si era previsto un rapporto spesa pensionistica/PIL al 15% per il 2020 e intorno al 16% per il 2045, ma quest'ultima soglia è stata già superata quest'anno.

Pensioni: in pericolo quelle future. Ecco chi avrà metà stipendio

Nell'ambito di uno studio suddiviso in tre fasi realizzato con Progetica, società indipendente specializzata in educazione e pianificazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, è emerso da una prima parte un quadro allarmante per le future pensioni.

Milioni di lavoratori andranno in pensione con metà dello stipendio anche nel caso in cui dovessero lavorare in maniera continuativa dai 25 anni in poi e un'altra cattiva notizia riguarda le donne, il cui assegno sarà il 20% più basso di quello degli uomini.

Moneyfarm ha basato queste indicazioni sull'elaborazione di un caso di studio riguardante 8 profili di italiani, pari a 3.251.626 abitanti, di uomini e donne oggi trentenni, quarantenni, cinquantenni e sessantenni che andranno in pensione tra il 2027 e il 2062.

Pensioni: la ricetta di Moneyfarm per integrare l'assegno previdenziale

Il risultato dello studio è senza dubbio allarmante e secondo Moneyfarm rende improcrastinabile e necessario che ogni cittadino si occupi da subito del proprio futuro, integrando la pensione pubblica con una qualche forma di previdenza complementare.

Ad oggi solamente poco più di un lavoratore dipendente su tre ha deciso di destinare il proprio Tfr ad una forma di previdenza integrazione e solo 1 italiano su 4 sta pensando al proprio futuro pensionistico.

E' importante però, per salvare la propria pensione futura e fare in modo che l'assegno non sia troppo basso, occuparsi per tempo di questo problema.

Pensioni: l'iniziativa lanciata da Moneyfarm

Al tal fine, Moneyfarm ha deciso di lanciare un'iniziativa che durerà fino ai primi mesi del 2021, dedicata proprio al tema della previdenza.

Il tutto si articolerà lungo vari pilastri: un progetto di ricerca suddiviso in tre fasi e realizzato in collaborazione con Progetica, il lancio del portale  www.missionepensione.com dedicato all'educazione finanziaria e alla consulenza previdenziale che sarà offerta gratuitamente dagli esperti di Moneyfarm a tutti gli interessati.

Pensioni: il commento di Daprà e Galvani di Moneyfarm

Giovanni Daprà, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Moneyfarm, ha commentato: "I dati emersi da questa prima parte del progetto di ricerca sulla previdenza, avviato con Progetica, dimostrano la gravità della situazione.

La conoscenza è la prima arma di difesa che tutti i cittadini possono utilizzare per tutelare il proprio futuro. Noi, come consulenti da sempre attivi nel supportare i risparmiatori in ogni fase della vita, abbiamo pensato a questa serie di iniziative proprio per cercare di stimolare la consapevolezza dell’inadeguatezza delle soluzioni pubbliche, insufficienti a soddisfare da sole il fabbisogno dei cittadini".

“Oltre a questo – ha concluso Paolo Galvani, Co-fondatore e Presidente di Moneyfarm – è fondamentale accompagnare il cittadino, tramite un valido e concreto supporto, nella scelta di una pensione integrativa.

Un servizio che aiuti a comprendere meglio le caratteristiche di ciò che offre il mercato e a superare l’inerzia che spesso impedisce di pensare al futuro.

Nei paesi dove la previdenza integrativa è più diffusa, il cittadino ha mediamente più familiarità con il concetto di pianificazione finanziaria e sa riconoscere il valore della consulenza professionale".