Come già anticipato nell'articolo pubblicato venerdì scorso, anche per il mese di novembre viene modificato il calendario già fissato per il pagamento delle pensioni.

Pensioni Inps: mensilità novembre pagata prima. I dettagli

Sulla scia di quanto già accaduto nei mesi scorsi, anche a novembre la mensilità sarà corrisposta ai pensionati secondo giornate differenti, almeno per coloro che sono soliti recarci presso gli uffici di Poste Italiane per il ritiro della somma loro spettante.

Come spiegato in una nota dell'Inps diffusa ieri 26 ottobre, non cambia nulla per coloro che hanno scelto di ricevere la pensione presso un istituto di credito, con il pagamento che sarà effettuato il 2 novembre, primo giorno bancabile del mese.

Per coloro che riscuotono presso Poste Italiane è prevista, anche per novembre, l’anticipazione del pagamento.

Per i pensionati, titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution, l’accredito della pensione è stato effettuato in anticipo oggi 27 ottobre.

Pensioni Inps novembre: calendario per il ritiro poresso Poste Italiane

Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati a partire da oggi e fino al 2 novembre, in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione.

Oggi hanno ritirato la pensione coloro che hanno cognome dalla A alla B e si proseguirà da domani secondo il seguente calendario:

C-D, mercoledì 28 ottobre
E-K, giovedì 29 ottobre
L-O, venerdì 30 ottobre
P-R, sabato 31 ottobre (solo la mattina)
S-Z, lunedì 2 novembre.

Pensioni Inps: anche a novembre l'importo cambia per conguaglio Irpef

Anche per la mensilità di novembre sono previste diverse e importanti modifiche per l'assegno previdenziale e l'importo della pensione sarà differente rispetto al solito per vari motivi.

Anche per novembre, come sempre, l'Inps ha messo a disposizione il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online.

Si tratta del documento che permette ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.

L'assegno previdenziale anche questo mese potrà cambiare per via dei conguagli dei modelli 730 relativi ai flussi pervenuti all'Agenzia delle entrate dopo il 3 luglio scorso.

Dall'Inps si apprende che la modifica dell'importo interverrà per circa 3 milioni di posizioni, visto che sul rateo di pensione di novembre si procederà al rimborso dell’importo a credito del contribuente, o alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito.

In pratica, chi ha versato più tasse dovuto riceverà il rimborso della parte in eccesso, mentre chi ha pagato meno dovrà integrare la somma mancante con le trattenute che saranno operate sulla pensione mensile.

L'Inps ricorda che l’eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre.

Alla luce di ciò, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.

Pensioni: a novembre tagli per recupero 14esima e importo aggiuntivo

Da segnalare che la pensione di novembre per alcuni potrà subire una decurtazione rispetto all'importo incassato di solito, per altre due motivazioni intervenute già a partire dall'assegno di ottobre.

Dal mese scorso, come spiegato dall'Inps con il messaggio del 30 settembre 2020, è partito il recupero della quattordicesima e degli importi aggiuntivi.

Chi ha ricevuto la quattordicesima nel 2017 e nel 2018 senza averne diritto, è chiamato ora a restituirla a partire proprio dal mese di ottobre 2020 tramite una trattenuta mensile in 24 rate.

Sempre a partire dal mese scorso è partito il recupero da parte dell'Inps dell'importo aggiuntivo, pari a 154,94 euro.
Chi lo ha ricevuto indebitamente deve restituirlo all'ente previdenziale, anche in questo caso con una trattenuta mensile che però avverrà in 12 rate.

Pensioni: a novembre scatta l'aumento per gli invalidi totali

Infine, ricordiamo che a novembre la pensione lieviterà invece per coloro che ricevono l'assegno di invalidità.
Con il rateo di novembre infatti l'Inps erogherà l'aumento fino a 651,51 euro per 13 mensilità, in favore dei soggetti titolari di pensione per invalido civile totale 100%, pensione per i sordi, pensione per i ciechi civili assoluti e dei titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984.





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