Novembre sarà senza dubbio un mese importante per le pensioni e in particolare per quelle di invalidità.

Pensioni: a novembre gli aumenti per quelle di invalidità

Come confermato da una nota dell'Inps, sarà finalmente riconosciuto l'aumento a 651,51 euro, insieme agli arretrati con decorrenza dal 20 luglio 2020.

Anche dicembre segnerà un altro appuntamento importante per le pensioni e sarà senza dubbio un mese più ricco per molti.

Pensioni: a dicembre non solo tredicesima. Arriva anche il bonus

Insieme al consueto assegno mensile, a dicembre sarà pagata dall'Inps anche la tredicesima mensilità che è riconosciuta non solo alle pensioni di vecchiaia, ma anche ai titolari di pensione anticipata e di prestazioni assistenziali, oltre che ai beneficiari della pensione di reversibilità.

Le novità di dicembre però non finiscono qui, perchè oltre alla mensilità canonica e alla tredicesima, nel cedolino di dicembre comparirà una voce aggiuntiva, comunemente nota come "bonus" tredicesima.

Si tratta nel dettaglio dell'importo aggiuntivo alla tredicesima mensilità, ossia un’erogazione supplementare alla pensione che però non viene riconosciuto a tutti.

Pensioni: a chi spetta l'importo aggiuntivo e a chi no

Questa somma aggiuntiva è riconosciuta infatti a chi percepisce una o più pensioni con un importo complessivo non superiore al trattamento minimo e che si trovi in determinate condizioni reddituali.

Il bonus tredicesima spetta ai titolari di tutte le pensioni erogate dall'Inps, ad esclusione però di alcune tipologie, fra cui quelle di invalidità civile, l'assegno sociale, la pensione sociale, la rendita facoltativa d'inabilità, le pensioni dei dipendenti degli enti creditizi e dei dirigenti d'azienda.

Sono esclusi dall'importo aggiuntivo anche i trattamenti non aventi natura di pensione come gli assegni di esodo e l'isopensione.

Pensioni: a quanto ammonta il bonus. I requisiti di reddito per averlo

Il bonus in questione è pari a 154,94 euro, rimane fisso negli anni e non subisce variazioni, come previsto dalla legge 388/2000 relativa alla manovra finanziaria per il 2001 da cui è stato introdotto.

Per avere diritto all'importo aggiuntivo bisogna rispettare determinati requisiti reddituali che, a differenza dell'importo aggiuntivo che resta fisso, cambiano ogni anno in base agli adeguamenti Istat.

La somma dei 154,94 euro viene riconosciuta per intero se la pensione complessiva del 2020 è minore o uguale a 6.695,91 euro.

Se invece l'assegno previdenziale dell'intero 2020 è compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro, al pensionato spetta la differenza tra 6.850,85 euro e l’importo delle pensioni.

In entrambi i casi devono essere rispettati dei limiti reddituali: nel dettaglio i redditi personali non devono essere superiori a 10.043,87 euro per il 2020.

Quando il pensionato è coniugato, è considerato anche il requisito reddituale coniugale e quello cumulato dovrà attestarsi al di sotto dei 20.087,73 euro, fermo restando che non deve in ogni caso superare il limite personale di 10.043,87 punti.

Pensioni: come fare per avere l'importo aggiuntivo

Per ricevere l'importo aggiuntivo di 154,94 euro a dicembre non bisogna presentare alcuna domanda, visto che la corresponsione è attribuita d'ufficio se spettante.

Come spiegato dall'Inps, se ne ricorrono i requisiti, il pensionato può fare apposita domanda di ricostituzione della pensione, accedendo al servizio online con le proprie credenziali.

Pensioni: l'Inps recupera importo aggiuntivo non dovuto. Ecco come

Sempre dall'Inps si è appreso che proprio a partire da questo mese, ottobre 2020, è partito il recupero delle somme relative all'importo aggiuntivo non dovuto.

A gennaio e febbraio 2020 sono state effettuate le verifiche relative all’erogazione dell’importo aggiuntivo e a partire da questo mese è stato avviato il recupero delle somme indebitamente ricevute, come nel caso della quattordicesima.

Anche per il recupero dell'importo aggiuntivo è prevista una trattenuta sulla pensione, ma in questo caso avverrà in 12 rate mensili.