In Italia il sistema previdenziale attualmente in vigore appare piuttosto articolato, con diverse possibilità di uscita dal mondo del lavoro, modulate in base ai due requisiti chiave quali l'età e gli anni di contributi versati.

Pensione di vecchiaia: bisogna attendere i 67 anni. Come anticipare?

Seguendo la via classica che porta alla pensione di vecchiaia, al momento si può andare in pensione all'età di 67 anni, a patto di aver versato contributi per almeno 20 anni.

Ci sono però diverse possibilità di anticipare e anche di parecchio l'età pensionabile, ma si tratta di soluzioni che richiedono dei requisiti molto specifici.

Lasciando da parte Quota 100 che consente di congedarsi dal lavoro all'età di 62 anni con 38 anni di contributi versati, oggi vedremo nel dettaglio come andare in pensione a soli 55 anni.

Pensione a 55 anni: due le strade possibili

Come nel caso di Quota 100, le opzioni che consentono di lasciare il lavoro a 55 anni di età rientrano nelle forme di pensione anticipata che sono però destinate solo a determinate categorie di lavoratori.

Da notare inoltre che a fronte di netto anticipo dell'età pensionabile rispetto a quella ordinaria è solitamente richiesto un numero maggiore di anni in termini di contributi versati.

Pensione anticipata ordinaria: a chi spetta e quali sono i requisiti

La prima possibilità di lasciare il lavoro a 55 anni è offerta dalla pensione anticipata ordinaria che in realtà non prevede un vincolo d'età definito.

L'accesso a questa prestazione è infatti riconosciuto a coloro che possono far valere oltre 40 anni di contributi Inps versati e precisamente 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Come detto prima, in presenza di una contribuzione di questa entità si può andare in pensione a 55 anni o anche prima, visto che in tal caso l'età anagrafica non è un requisito che conta.

La pensione anticipata ordinaria prevede una finestra di tre mesi, ossia decorre dal terzo mese successivo a quello in cui sono raggiunti i requisiti contributivi.

Pensione anticipata a 55 anni: chi può accedere a Quota 41

Un'altra possibilità di andare in pensione a 55 anni è quella offerta ai lavoratori precoci, ossia a quanti hanno iniziato a lavorare molto presto e possono quindi vantare una lunga storia contributiva.

Parliamo in particolare di Quota 41 per lavoratori precoci, i quali però devono essere in possesso di diversi requisiti.
Come nel caso della pensione anticipata ordinaria, anche Quota 41 non prevede alcun vincolo anagrafico, ma per l'accesso alla prestazione il lavoratore deve aver versato almeno 12 mesi di contributi prima di aver compiuto i 19 anni di età.

Il richiedente deve anche poter vantare 41 anni di contributi versati, da cui deriva il nome "Quota 41" dato a questa pensione anticipata.

Infine, il terzo requisito è l'appartenenza ad una delle categorie tutelate, ossia quella dei disoccupati, degli invalidi, dei lavori usuranti e di quelli gravosi.

Andando a vedere nel dettaglio quali sono le tipologie specifiche di lavoratori precoci che hanno accesso a Quota 41 segnaliamo i dipendenti e gli autonomi con una invalidità pari o superiore al 74%, i disoccupati che dopo il licenziamento non percepiscono più la Naspi da almeno 3 mesi, i lavoratori che svolgono attività gravose e usuranti e i caregivers, ossia coloro che assistono familiari conviventi entro il secondo grado con grave disabilità.

Pensione a 55 anni, ma il primo assegno arriva dopo: ecco quando

Infine, segnaliamo un ultimo caso di pensione a 55 anni, che però è un po' particolare e spieghiamo brevemente perchè.

Si tratta della pensione di vecchiaia anticipata per gli iscritti all'Inps con una invalidità non inferiore all'80%.

Questi lavoratori con almeno 20 anni di contributi versati nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti hanno diritto alla pensione al compimento dei 55 anni di età, ma solo le donne, visto che gli uomini dovranno attendere i 60 anni.

L'uscita dal lavoro però non è immediata, perchè il requisito dell'età anagrafica è adeguato agli incrementi alla speranza di vita che per gli anni 2019 e 2020 sono applicati nella misura pari a 12 mesi.

Di fatto quindi la pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi viene rogata a partire dai 56 anni di età per le donne e dai 61 anni per gli uomini.