Quando si parla di pensioni Inps, ormai da qualche tempo a questa parte il pensiero corre subito a Quota 100.

Pensioni: Quota 100 permette di anticipare di 5 anni l'uscita dal lavoro

Questa novità, introdotta dal primo Governo Conte e voluta in particolare dalla Lega, offre la possibilità fino alla fine del 2021 di anticipare la pensione di 5 anni rispetto a quello di vecchiaia, visto che rende possibile l'uscita dal lavoro con 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi versati all'Inps.

Quota 100 però non è l'unica possibilità per accedere alla pensione anticipata, visto che l'attuale sistema previdenziale offre anche altre strade che permettono peraltro di uscire dal lavoro anche prima dei 60 anni di età.

Pensioni: come andare prima dei 60 anni. Ecco la prima opzione

Tra le opzioni troviamo la cosiddetta RITA, ossia la rendita integrativa temporanea anticipata, che consente l'erogazione di un reddito in attesa di raggiungere l'età pensionabile, ricorrendo al capitale accumulato dal lavoro nei fondi previdenza complementare.

La regola generale della RITA prevede che al momento della domanda si abbiano almeno 20 anni di contributi versati e 62 anni di età.

L'accesso alla RITA però è altresì consentito a 57 anni, a patto di avere almeno 5 anni di iscrizione alle forme pensionistiche complementari e di essere disoccupati da non meno di 24 mesi.

Pensione prima dei 60 anni: come andarci con l'Isopensione

Se con la RITA si possono anticipare fino a 10 anni rispetto alla pensione di vecchia, con l'Isopensione si scende a 7 anni e quindi l'uscita dal lavoro può avvenire a 60 anni.

Si tratta di una formula destinata ai lavoratori di aziende con almeno 15 dipendenti, a patto che abbiano siglato un accordo di esodo con prepensionamento a carica dell'azienda.

All'isopensione si può accedere anche prima dei 60 anni e a prescindere dall'età, a patto di avere 35 anni e 10 mesi di contributi Inps versati per gli uomini e 34 anni e 10 mesi per le donne.

Pensione a 58 o 59 anni: l'Opzione donna

Per le lavoratici in particolare è prevista anche un'altra possibilità di lasciare il lavoro prima dei 60 anni.

Stiamo parlando di Opzione donna che permette alle lavoratrici dipendente e autonomi di congedarsi prima del tempo, accedendo alla vecchia pensione di anzianità.

Le donne interessate a questa possibilità devono aver maturato entro il 31 dicembre 2019 due requisiti: 35 anni di contributi Inps versati e 58 anni di età, che salgono a 59 anni per le lavoratrici autonome.   

Da segnalare che l'Opzione donna prevede un taglio dell'assegno visto che lo stesso viene calcolato interamente con il sistema contributivo.

Pensione a 59 anni per i lavoratori precoci: ecco i requisiti

Tra coloro che possono andare in pensione prima dei 60 anni troviamo i lavoratori precoci, ossia quanti abbiano versato almeno un anno di contributi prima del compimento del 19esimo anno di età.

A questo si aggiungono altri requisiti che definiscono le categorie di lavoratori che possono sfruttare la pensione anticipata per i lavoratori precoci.

Il riferimento è agli invalidi oltre il 74%, ai cargivers, ossia a coloro che assistono familiari conviventi entro il secondo grado con grave disabilità, a quanti svolgono attività particolarmente faticose e ai disoccupati con ammortizzatori sociali scaduti da più di 3 mesi.

Questi soggetti possono andare in pensione a 59 anni, con 41 anni di contributi.