In linea con quanto già accaduto da marzo scorso in seguito alla diffusione del coronavirus in Italia, anche per il mese di settembre è stato modificato il calendario relativo al pagamento delle pensioni Inps.

Per evitare assembramenti presso gli uffici di Poste Italiane, anche la mensilità di settembre sarà pagata in giornate diverse.

Pensioni Inps: anche a settembre pagamento in anticipo

Nulla cambia per quanti hanno deciso di ricevere la pensione sul proprio conto corrente bancario, visto che in tal caso l'accredito avverrà il primo giorno bancabile del mese, ossia l'1 settembre.

Per i pensionati, titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution, l’accredito della pensione verrà effettuato in anticipo il 26 agosto, ossia in data odierna.

Chi invece riscuote il proprio assegno allo sportello di Poste Italiane, dovrà presentarsi in giornate differenti in base alle iniziali del cognome.

Pensioni: il calendario in base al cognome. Si parte da oggi

Il calendario presentato da Poste Italiane prevede per oggi 26 agosto il pagamento delle pensioni ai cittadini con le iniziali del cognome A e B, domani 27 agosto toccherà alle lettere C e D, mentre venerdì 28 agosto sarà il turno dei cognomi che iniziano dalla E alla K.

Sabato 29 agosto, ma solo di mattina, è previsto il pagamento delle pensioni per le lettere da L a O, lunedì 31 agosto dalla P alla R e si chiuderà martedì 1 settembre con i cognomi che iniziano dalla S alla Z.

Pensione: assegno settembre più ricco per alcuni grazie alla 14esima

Da segnalare che la pensione di settembre potrebbe riservare delle novità per alcuni, con una modifica degli importi solitamente riconosciuti.

A settembre infatti l'Inps pagherà una nuova tranche della quattordicesima che molti non hanno ricevuto con l'assegno di luglio.

Come si legge nella nota dell'Inps del 24 agosto, "A seguito della lavorazione dei redditi 2017 rientrati successivamente all’elaborazione massiva per la concessione della cosiddetta quattordicesima sulla rata di luglio 2020, è stata effettuata un’ulteriore lavorazione d’ufficio per attribuire il beneficio ai soggetti precedentemente esclusi per assenza delle predette informazioni reddituali.

Il pagamento sarà effettuato con la rata di pensione di settembre 2020 al netto di eventuali recuperi per somme aggiuntive non dovute relative ad anni precedenti".

Pensioni: conguaglio Irpef a settembre. Chi avrà più soldi e chi meno

Gli importi delle pensioni di settembre in pagamento da oggi potrebbero inoltre cambiare per un altro motivo.
Anche per questo mese l'Inps ha confermato i conguagli dei modelli 730 che potrebbero far lievitare o ridurre il peso dell'assegno previdenziale, a seconda che al pensionato spettino rimborsi o trattenute.

In pratica, in base ai dati contenuti nel modello 730, si potrebbero verificare delle situazioni in cui il pensionato si trovi in una posizione debitoria o creditoria nei confronti dello Stato.

Se il contribuente ha versato più tasse del dovuto avrà diritto al rimborso delle somme in eccesso, mentre se ha versato meno dovrà integrare la parte mancante che sarà quindi sottratta alla pensione con le trattenute.

Pensioni: quando aspettare il conguaglio Irpef

Il conguaglio Irpef arriverà con la pensione di settembre in pagamento da oggi solo a quanti hanno presentato la dichiarazione dei redditi tra il 21 giugno e il 15 luglio.

Con il cedolino di agosto il conguaglio è già avvenuto per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio scorso, mentre per i modelli 730 presentati tra il 16 luglio e il 30 settembre, il conguaglio sarà regolato con la pensione di ottobre o con quella di novembre.

L'Inps ha chiarito che l’eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre per cui, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’ente nei mesi successivi a quello di giugno, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.