Al pari di quanto già verificatosi per quelle di aprile e maggio, anche le pensioni relative al mese di giugno subiranno delle modifiche nei pagamenti, con riferimento al calendario secondo il quale vengono solitamente liquidate.

Per quanto l'Italia abbia visto allentare un po' le maglie del lock-down vissuto a marzo e ad aprile, al fine di evitare assembramenti presso gli uffici di Poste Italiane, sono stati cambiati i giorni dedicati al ritiro della pensione.

Pensioni Inps: anche a giugno pagamento in anticipo. Ecco quando

L'annuncio era stata già dato a marzo dalla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, la quale aveva annunciato che per i mesi di aprile, maggio e giugno, sarebbe stato anticipato e distribuito nell'arco di più giorni il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili presso gli sportelli di Poste Italiane.

Come indicato dalla Catalfo, per il mese di giugno il pagamento decorrerà dal 26 al 30 maggio, rispetto alla data dell'1 giugno indicata nel calendario già fissato nel 2019.

Pensioni Inps: il calendario da seguire in base al cognome

Seguendo lo schema già adottato per i pagamenti dei due mesi precedenti, anche per il mese di giugno il pagamento delle pensioni in contanti, con ritiro quindi degli stessi presso gli uffici di Poste Italiane, avverrà seguendo la divisione per cognomi nelle giornate dal 26 al 30 maggio.

Salvo diverse indicazioni che dovessero giungere nei prossimi giorni, il 26 maggio si pagherà dalla lettera A alla B, il 27 maggio dalla C alla D, il 28 maggio dalla lettera E alla K, il 29 maggio dalla L alla P e infine il 30 maggio dalla lettera Q alla lettera Z.

Da tenere ben presente che il pagamento in anticipo delle pensioni dal 26 al 30 maggio interessa tutti coloro che provvedono al ritiro della somma spettante.

I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution possono prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Pensione: da 75 anni in sù puoi riceverla a casa. Ecco come

Come già accaduto nei due mesi precedenti, oer i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che solitamente si recano allo sportello per il ritiro dell'assegno pensionistico, c'è la possibilità di ricevere gratuitamente a casa il denaro spettante.

Grazie alla convenzione tra Poste Italiane e l'Arma dei Carabinieri, gli over 75 potranno delegare questi ultimi alla riscossione dell'indennità pensionistica, facendola poi recapitare gratuitamente a casa.

Questo servizio non potrà essere richiesto nè da coloro che hanno già delegato altri familiari per il ritiro della pensione, nè da quanti usufruiscono già dell'accredito su conto corrente bancario o postale o sul libretto postale.

Pensioni: nessun anticipo per chi ha l'accredito sul conto

Per quanti hanno scelto la via dell'accredito sul conto corrente, non è previsto alcun anticipo della pensione, per il pagamento della quale bisognerà attendere giugno.

La prestazione pensionistica sarà accreditata il primo giorno bancabile utile del mese che nel caso di giugno corrisponde a lunedì 1.