Le pensioni di invalidità restano sotto i riflettori sulla scia delle importanti novità che trovano la loro origine nella famosa sentenza della Corte Costituzionale del 23 giugno 2020.

Quest'ultima ha definito illegittimo l'importo riconosciuto per la pensione di invalidità pari a 286,81 euro al mese, visto che tale somma è "non sufficiente a soddisfare i bisogni prima della vita".

Pensioni di invalidità: decreto agosto interviene su aumento

Il decreto agosto, recependo la sentenza della Corte Costituzionale, ha esteso poi ai soggetti invalidi civili totali o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità, di età compresa tra i 18  i 60 anni, i benefici dell'aumento riconosciuto fino ad ora solo agli over 60.

In una nota diffusa in data odierna, l'Inps ha spiegato che sono in arrivo gli aumenti per i percettori degli assegni di invalidità.

Pensioni di invalidità: aumenti in arrivo dall'Inps a novembre. I dettagli

Con la prossima rata di novembre 2020 l'Inps provvederà a mettere in pagamento la maggiorazione sociale in favore dei soggetti titolari di pensione per invalido civile totale 100%, pensione per i sordi, pensione per i ciechi civili assoluti e dei titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984.

L'Inps spiega che l'incremento è fino a 651,51 euro per 13 mensilità, e questo  beneficio, riconosciuto per i soggetti con più di 60 anni di età che, con la sentenza della Corte Costituzionale e il decreto agosto, è stato esteso ai soggetti riconosciuti invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti a partire dai 18 anni di età.

Pensioni di invalidità: chi deve fare domanda e chi no

Come spiegato nella nota dell'Inps, per i soggetti invalidi al 100% titolari di prestazioni di invalidità civile e in possesso dei requisiti di legge, l'aumento sarà riconosciuto in automatico, con decorrenza dal 20 luglio 2020, e in questi casi quindi non sarà necessario presentare alcuna domanda.

Per i soggetti titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984, invece, l'adeguamento sarà attribuito a seguito domanda dell'interessato, presentata attraverso i consolidati canali dell'Istituto, i patronati o i Caf.

Per le domande presentate entro il 30 ottobre 2020 la decorrenza, in presenza dei requisiti di legge, sarà riconosciuta dall''1 agosto 2020. Negli altri casi, la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla domanda.

Pensioni di invalidità: requisiti di reddito per l'aumento

Per avere diritto alla maggiorazione la legge prevede una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro, che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui il soggetto sia coniugato.
Ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili ad Irpef, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da Irpef, sia del titolare che del coniuge.

Al contrario, non concorrono al calcolo reddituale il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, l'indennità di accompagnamento, l'importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dalla legge 388/2000, i trattamenti di famiglia, l'indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.