Le pensioni continuano ad essere oggetto di grande interesse, non solo per il tema caldo della riforma di cui si è tornati a parlare con una certa insistenza, ma anche per alcune novità che da giorni occupano le prime pagine dei giornali.

Pensioni: anche mese di agosto pagato in anticipo

In linea con quanto accaduto a partire da marzo scorso in conseguenza dell'emergenza coronavirus, anche le pensioni di agosto sono state liquidate prima del previsto.

Poste Italiane ha concluso sabato scorso, 1 agosto, il pagamento degli assegni di questo mese che da oggi si sono potuti incassare anche in banca.

Pensioni: ad agosto rimborso 730. Ecco per chi

Un'altra novità di agosto è legata al rimborso 730, ossia alla restituzione ai pensionati dell'eventuale credito Irpef maturato.

Quest'anno è cambiata la tempistica dei rimborsi che ora è legara alla data di invio della dichiarazione dei redditi.
Per via dell'emergenza coronavirus, con il decreto Cura Italia è stata prorogata la scadenza per l'invio del 730 al 30 settembre, rispetto al 23 luglio indicato solitamente come termine ultimo.

Chi però ha provveduto a presentare il prospetto all'Agenzia delle Entrate entro il 3 luglio, come indicato dall'Inps vedrà sul cedolino della pensione di agosto il rimborso dell'eventuale importo a credito o la trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente.

Quest'ultimo avrà la possibilità di rateizzare l'importo a debito, a patto che il pagamento dello stesso si concluda entro il mese di novembre.

Pensioni: dall'1 agosto scatta aumento per quelle di invalidità

L'altra importante novità di agosto e che dal primo giorno del mese in questione scatta l'aumento delle pensioni di invalidità da 286,81 a 516 euro mensili.

L'incremento segue la decisione della Corte Costituzionale che nella sentenza del 23 giugno scorso ha definito illegittimo l'importo della pensione di invalidità riconosciuto fino ad ora, in quanto "non sufficiente a soddisfare i bisogni primari della vita.

Di conseguenza viene "violato il diritto riconosciuto dall'articolo 38 della Costituzione", il quale prevede che "ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale".

Pensioni di invalidità: a quanto ammonta l'aumento e a chi spetta

Il nuovo assegno con l'aumento sarà riconosciuto non a tutti gli invalidi, ma solo a quelli con una percentuale del 100%.

L'altra importante novità riguarda poi l'età da cui si può iniziare a beneficiare dell'aumento della pensione di invalidità.

Fino ad ora bisogna attendere i 60 anni di età, limite già ridotto nel 2001 dai 70 anni precedenti, ma adesso l'incremento, sempre secondo quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale, "dovrà d'ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano in particolare di redditi su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro".