L’aumento degli importi relativi alle pensioni d’invalidità era stata ottenuta in seguito all’approvazione del più recente decreto-legge finalizzato alla conferma di ulteriori sostegni economici volti ad aiutare i cittadini italiani messi in ginocchio a causa della diffusione del Coronavirus, il famoso Decreto Agosto

La decisione circa l’aumento degli importi pensionistici destinati agli invalidi civili era arrivata lo scorso 20 luglio 2020, quando in seguito alla sentenza n.152 del 23 giugno 2020, la Corte Costituzionale aveva ufficialmente considerato insufficiente la cifra dei 286,81 euro per soddisfare i bisogni primari di ogni persona, importo che prima contraddistingueva le pensioni di invalidità civile, espressamente indicato dall’articolo 38 della legge n. 448 del 2001.  

Con la sentenza della Corte Costituzionale non è stato soltanto applicato un aumento degli importi pensionistici, ma è stata anche ampliata la platea di aventi diritto alla pensione d’invalidità: non più agli invalidi civili con un’età anagrafica maggiore di 60 anni, ma potranno richiederla e usufruirne anche tutti coloro che hanno almeno compiuto la maggiore età.

È stata ufficialmente ottenuta finalmente la proroga del termine ultimo per inviare la domanda per ricevere l’aumento degli importi relativi alla pensione di invalidità civile. La nuova scadenza è stata così fissata al 30 ottobre di quest’anno. In questo modo è stata concessa qualche settimana in più ai cittadini italiani avente diritto dell’aumento della pensione di invalidità civile per procedere con le richieste. 

L’adeguamento degli importi delle pensioni d’invalidità spetterà con effetto retroattivo, a partire dal 1 agosto 2020. Tuttavia, occorre specificare all’interno della richiesta per l’aumento, al fine di ricevere anche gli importi arretrati. 

Ecco tutte le novità che caratterizzeranno questa nuova forma di pensione d’invalidità e come funziona la procedura per inviare la domanda. 

Le novità per le pensioni d’invalidità civile

In seguito alla sentenza n.152 del 23 giugno 2020 da parte della Corte Costituzionale e del nuovo decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020, le pensioni di invalidità civile sono state investite da importanti novità che sono andate a modificare le disposizioni previste dall’articolo 38 della legge n.448 del 2001.

Dunque, non solo ora le pensioni di invalidità potranno essere richieste da soggetti considerati invalidi civili totali con un’età superiore ai diciotto anni (modifica la soglia minima precedente dei sessanta anni), ma saranno caratterizzate anche da un aumento dell’assegno che dagli attuali 286,61 euro può arrivare fino ad un massimo di 648 euro. 

In effetti, il Decreto Agosto ha stabilito un fondo pari a 132 milioni di euro per l’anno 2020 e di 400 milioni di euro per il 2021, proprio per permettere il finanziamento destinato all’aumento delle pensioni di invalidità

A chi sarà destinato l’aumento delle pensioni di invalidità

Secondo quanto stabilito dalla Legge, gli assegni per le pensioni di invalidità spettano ai cittadini italiani che rientrano nella categoria di invalidi civili, dunque: mutilati, sordi, ciechi, sordo-muti, persone affette da malattie come la talassemia e drepanocitosi. 

Tuttavia, l’aumento degli assegni pensionistici di invalidità non coinvolgerà tutti i titolari della pensione di invalidità, ma solo quelli con determinati requisiti economici e reddituali. 

Infatti, la maggiorazione sarà usufruita dagli invalidi civili totali, che hanno compiuto diciotto anni e con un reddito personale inferiore al valore di 8.469,63 euro, se non vi è un coniuge. Invece, per i pensionati invalidi con coniuge, il limite massimo di reddito entro cui si può avere diritto all’aumento dell’assegno pensionistico è pari a 14.447,42 euro. 

Come funziona l’aumento delle pensioni d’invalidità

La maggiorazione degli importi relativi alle pensioni di invalidità si differenzia in base alle caratteristiche del richiedente. 

Infatti, è previsto un aumento di 264,40 euro per gli invalidi civili totali tra i diciotto e i cinquantanove anni, così da avere una pensione complessiva pari a 651,51 euro. 

Anche per i sordomuti la pensione passerà dall’essere pari a 651,51 euro, contro gli attuali 286,81, godendo di un aumento di 364,70 euro. 

Chi dovrà presentare la domanda

In seguito ad un nuovo messaggio dell’INPS, l’Istituto ha voluto chiarire le modalità e la procedura da rispettare da parte di coloro che hanno diritto all’aumento degli importi delle pensioni d’invalidità civile

Innanzitutto, l’INPS ha specificato che coloro che appartengono ad una delle seguenti categorie, ovvero invalidi civili totali, i ciechi e sordi assoluti, potranno ricevere l’aumento in automatico, senza dover presentare alcuna domanda per richiederla. 

Invece, nei casi dei cittadini italiani che rientrano nella categoria di titolari di pensioni d’invalidità prevista dall’articolo 2 della legge n.222 del 1984, questi saranno tenuti a presentare la domanda. 

Come fare la richiesta per beneficiare dell’aumento

Con il messaggio INPS n. 3647 pubblicato il 9 ottobre, l’Istituto ha inoltre fornito tutte le specifiche riguardanti come bisogna effettuare la domanda per poter ottenere l’aumento degli importi degli assegni relativi alle pensioni d’invalidità, disposti dal Decreto Agosto. 

I titolari di pensione previdenziale rientranti nella categoria espressa dalla legge n. 222 del 1984, potranno scegliere se avvalersi ai tradizionali intermediari accreditati (come ad esempio il CAF), oppure se presentare la domanda autonomamente effettuando l’accesso alla sezione relativa ai servizi online, disponibile sul sito ufficiale dell’INPS

Per quanto riguarda la modalità telematica, sarà necessario accedere al servizio denominato “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.

Successivamente bisognerà sezionare il gruppo nominato “Ricostituzioni/Supplemento”, il prodotto “Reddituale”, e come tipo “Maggiorazione sociale”.

Come richiedere la pensione d’invalidità insieme all’aumento

Attraverso il messaggio n. 3647 del 9 ottobre, l’INPS ha inoltre precisato che coloro che non hanno usufruiscono ancora della pensione di invalidità e che dunque non ne hanno ancora inviato la domanda, potranno richiedere l’aumento dell’importo pensionistico congiuntamente all’invio della domanda di accesso. 

A tal proposito, i potenziali beneficiari dovranno accedere al sito ufficiale dell’Istituto e selezionare la sezione Dichiarazioni, Richieste aggiuntive, Richieste prestazioni accessorie.

Successivamente dovranno indicare l’opzione “CHIEDO: l'aumento della pensione, oltre il trattamento minimo, per persone disagiate (incremento al 'milione' Legge 448/2001, art. 38) o maggiorazioni sociali”.

Per quanto riguarda invece coloro i quali la domanda di pensione di invalidità  civile risulta essere ancora in corso di definizione, questi potranno richiedere la maggiorazione dell’assegno pensionistico attraverso la modalità telematica. A tal proposito, dovranno accedere alla domanda di pensione attraverso la propria area personale, e procedere con l’invio in allegato anche del modello AP11 prestazioni accessorie, entro e non oltre il 30 ottobre. 

Le scadenze da rispettare per l’invio della domanda

Per quanto riguarda il termine ultimo che dovranno essere rispettate dagli aventi diritto alla pensione di invalidità civile, è stata effettuata una modifica per la scadenza, precedentemente stabilita per il 9 ottobre (secondo quanto espresso dalla circolare INPS n. 107/2020. 

Con il nuovo messaggio, l’Istituto ha precisato che i titolari delle pensioni di invalidità che effettuano la presentazione della domanda entro il 30 ottobre di quest’anno, potranno vedersi riconosciuta la decorrenza a partire dal 1º agosto 2020, a condizione che ne facciano esplicita richiesta. Dunque, in questo caso dovrà essere indicato all’interno del campo della domanda nominato “Note”, la seguente dicitura: “Richiedo il riconoscimento della maggiorazione con decorrenza dal 1º Agosto 2020”.