Il mese di settembre è in chiusura e il pagamento delle pensioni di ottobre è alle porte. Anche per il prossimo mese, come ormai ci ha abituati l’emergenza sanitaria, il calendario pensionistico sarà anticipato di alcuni giorni. Con l’assegno mensile di ottobre arriverà anche il rimborso IRPEF 730, per chi avrà un credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e nelle settimane scorse ha presentato la dichiarazione dei redditi nei tempi previsti. Per chi invece ha già ricevuto il conguaglio nelle mensilità passate, o ha presentato il modello 730 nella fascia di scadenza successiva, o deve ancora presentarla, i tempi del conguaglio si sposteranno fino a novembre.

Il rimborso IRPEF 730 2020 nella pensione di ottobre

Nel caso siano state pagate troppe tasse rispetto a quelle realmente dovute, l’Agenzia delle Entrate provvede alla restituzione della differenza sotto forma di rimborso IRPEF 730 accreditandolo insieme all’assegno pensionistico, che per il mese di riferimento risulterà pertanto maggiorato. Discorso analogo va fatto qualora siano state pagate meno tasse di quanto dovuto. In questo caso il conguaglio condurrà a una diminuzione dell’importo totale dell’assegno mensile, perché il Fisco addebiterà quanto gli spetta direttamente sul trattamento pensionistico erogato dall’INPS.

A seguito dell’emergenza sanitaria Coronavirus il termine di presentazione delle dichiarazione dei redditi 730 2020 è stato posticipato al 30 settembre 2020. Conseguentemente, il calendario della gestione dei conguagli IRPEF è stato distribuito lungo l’intero periodo di proroga.

I pensionati che hanno presentato i propri modelli 730 nel periodo che va dalla metà di agosto alla metà di settembre 2020, il conguaglio IRPEF sarà accreditato (o addebitato) nella pensione di ottobre che riceveranno nei prossimi giorni. Per tutti gli altri contribuenti, che hanno presentato la dichiarazione IRPEF oltre la metà di settembre o la presenteranno entro il 30 settembre, il conguaglio (a credito o a debito) arriverà a novembre.

I motivi dei tempi allungati di rimborso IRPEF sulle pensioni

Le ragioni di questi ritardi si possono sicuramente trovare da una parte nell’emergenza Covid-19 e nella conseguente proroga temporale che il Governo ha introdotto per fronteggiarla, dall’altra nei tempi tecnici sia di elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate, e sia di predisposizione del conguaglio sul cedolino online mensile. Quest’ultimo, infatti, viene aggiornato alla nuova erogazione solitamente 10-15 giorni prima del giorno bancabile, ovvero il primo giorno del mese. Il flusso telematico dei dati fiscali deve raggiungere l’Agenzia delle Entrate, che dopo le opportune elaborazioni saranno da quest’ultima girat all’INPS che provvederà al pagamento della trattamento pensionistico aggiornato al conguaglio 2020. Si tenga anche in considerazione che queste stesse tempistiche subiranno variazioni per i pagamenti effettuati in contanti presso gli uffici postali.

Dal Ministero dell’Economia e dell’Economia e delle Finanze assicurano che non ci saranno ritardi sulle tempistiche di erogazione dei rimborsi 730. Se andiamo però a consultare il testo della Legge di Bilancio 2020, qui non viene indicata alcuna data esatta di erogazione dei rimborsi negli assegni pensionistici. Leggiamo invece, come periodo utile, di un generico 

primo mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione, ovvero il risultato contabile della dichiarazione.

Va da sé, allora, che un piccolo ritardo nelle liquidazioni è già strutturale. Le dichiarazioni dei redditi, presentate indifferentemente attraverso CAF, consulenti fiscali o via Web entro il 15 settembre comporteranno l’erogazione del conguaglio da parte dell’INPS nella ormai prossima mensilità di ottobre. Per tutti gli altri pensionati che hanno presentato il modello 730 dopo quella data, o lo presenteranno entro il termine ultimo di fine settembre, la pensione con importo aumentato del rimborso sarà quella del mese di novembre 2020.

Il vantaggio di presentare la dichiarazione IRPEF 730 a fine settembre

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, la maggior parte dei pensionati a credito ha già presentato la dichiarazione IRPEF 730, e buona parte di loro ha già potuto verificarne l’accredito sul proprio cedolino online. Buona parte dei ritardatari, ovvero i pensionati che si attardano nella presentazione, sono coloro, invece, che avendo un debito nei confronti del Fisco decidono di utilizzare gli ultimi giorni utili di presentazione della dichiarazione per rimandare a novembre il conguaglio, e quindi un assegno mensile di importo più basso.

Il calendario della pensione di ottobre con il rimborso IRPEF 730

Anche per il mese di ottobre è prevista l’anticipazione dell’erogazione delle pensioni in ottemperanza dei provvedimenti governativi in materia di emergenza sanitaria, sia per i pensionati che hanno fatto richiesta di accredito, sia per quelli che hanno optato per il ritiro in contanti presso sportello. Il sito web delle Poste Italiane  illustra le tempistiche di erogazione dei trattamenti pensionistici del mese di ottobre 2020.

I titolari di un Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, troveranno l’accredito della pensione maggiorata dell’eventuale rimborso IRPEF 730 2020, in anticipo il 25 settembre. L’accredito della pensione su questi strumenti di risparmio, ricordiamo, può essere richiesto gratuitamente presso gli uffici postali. Infine, con una carta Postamat, una Carta Libretto o una carta Postepay Evolution è possibile il prelievo in contanti dagli oltre 7000 Postamat, senza presentarsi allo sportello, a partire dal giorno successivo all’accredito.

Per tutti i pensionati che hanno scelto il ritiro della pensione in contante presso lo sportello postale, il calendario si basa come di consueto sulla lettera iniziale del cognome.

  • Per i cognomi la cui lettera iniziale è A-B, il ritiro è previsto venerdì 25 settembre
  • C-D sabato mattina 26 settembre
  • E-K lunedì 28 settembre
  • L-O martedì 29 settembre
  • P-R mercoledì 30 settembre
  • S-Z giovedì 1 ottobre 

Qualora non sia possibile presentarsi presso gli uffici postali attenendosi al calendario appena visto, secondo le direttive INPS, il pagamento in contanti rimarrà sempre operativo per 60 giorni a partire dal primo giorno bancabile del mese pensionistico di riferimento. Per la mensilità di ottobre, il prelievo di contanti sarà pertanto possibile fino al 29 novembre 2020.

Ritiro della pensione di ottobre per gli ultra 75 enni

Sempre in materia di emergenza sanitaria, Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i pensionati ultra 75 enni che percepiscono il trattamento presso gli uffici postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, hanno la facoltà di chiedere di ricevere gratuitamente le somme presso il proprio domicilio. Saranno i Carabinieri che muniti di apposita delega si prenderanno cura del ritiro in Posta e della consegna al diretto interessato. Questo servizio non è attivabile qualora siano già in essere altre dichiarazioni di delega, oppure il pensionato viva con familiari, o comunque questi ultimi vivano nelle sue vicinanze.

Tutte le informazioni sul servizio sono raggiungibili dal numero verde di Poste Italiane (800 55 66 70), oppure contattando la più vicina Stazione dei Carabinieri.

L’innovazione anche sulle pensioni di ottobre 2020

Per i pensionati ci sono due novità che che li riguardano direttamente, ed entrambe hanno a che fare con le nuove direttive sulla digitalizzazione degli enti pubblici.

Innanzitutto, dal mese di luglio 2020 i pensionati non stanno più ricevendo il cedolino cartaceo, ma hanno la possibilità di consultare la propria posizione pensionistica attraverso uno strumento molto più funzionale e sempre aggiornato: il cedolino online. Raggiungibile dalla pagina INPS dedicata, rappresenta uno dei tanti passi che la Pubblica Amministrazione sta muovendo verso la digitalizzazione dei suoi enti. La verifica dell’accredito delle mensilità, eventualmente maggiorate degli importi del rimborso 730 (o di un conguaglio a debito), è soltanto una delle funzioni raggiungibili una volta all’interno dell’ambiente digitale. Consultabile sia da Pc che da smartphone, il cedolino online offre altre funzioni raggiungibili a partire dal menu, tutte finalizzate a un maggiore controllo della propria posizione pensionistica.

Lo SPID per accedere al cedolino della pensione di ottobre 2020

L’altra novità per i pensionati, ma anche per tutti i cittadini che utilizzano i portali web della pubblica amministrazione, è l’abbandono del famoso PIN di accesso, a favore dell’identità elettronica SPID. In verità quest’ultima è già operativa da molto tempo, al fianco di PIN, CIE e CNS, per l’accesso ai servizi pubblici, ma soltanto in queste ultime settimane ha acquisito una posizione di predominio sulle altre credenziali di accesso.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) rappresenta un’identità digitale con la quale accedere, attraverso Pc, tablet e smartphone, ai servizi online della Pubblica Amministrazione e soggetti privati aderenti. In futuro sarà utilizzata anche all’interno dell’Unione Europea. Attualmente, in attesa di una sua estensione a livello europeo, andrà a sostituire definitivamente i PIN di accesso che siamo soliti utilizzare. Questi, non più rilasciati dall’INPS dal primo ottobre scorso, avranno validità fino alla loro naturale scadenza. All’interno di questa fase transitoria sarà ancora possibile utilizzarli, ma esaurita la loro funzionalità, i PIN non verranno più rinnovati e la nuova identità digitale SPID diventerà la principale credenziale di accesso ai servizi della PA.

A settembre 2020 sono stati raggiunti i primi 10 milioni di account SPID attivi, a significare che altrettanti cittadini italiani hanno a disposizione un’unica identità digitale da poter utilizzare per accedere a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione. Rispetto al 2019 si è registrato un incremento di oltre 4,5 milioni di utenti, che va di pari passo con gli accessi ai servizi. Soltanto fra gennaio e luglio lo SPID è stato utilizzato in media 8 milioni di volte al mese per accedere ai servizi on-line.

Alla scadenza naturale dei PIN in uso dai pensionati, lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, diventerà la via d’accesso principale per accedere al cedolino online delle pensioni e verificare la presenza di rimborsi IRPEF 730 2020.