Quando si parla di pensione anticipata il pensiero corre subito a Quota 100, la misura introdotta nel 2019 in forma sperimentale per 3 anni.

Pensioni: Quota 100 non è l'unica via per lasciare prima il lavoro

La riforma tanto voluta dalla Lega, come è noto permette di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi, anticipando quindi di 5 anni la pensione di vecchiaia.

C'è da dire però che Quota 100 non è l'unica strada percorribile per lasciare il lavoro e andare in pensione prima dei tempi previsti.

Pensione anticipata 2020: nuova opportunità. Ecco i beneficiari

Interessanti novità sono arrivate dall'Inps in merito ad una nuova possibilità di prepensionamento che però può essere sfruttata solo da determinate categorie di lavoratori che possiedano dei requisiti ben precisi.

La legge di bilancio 2020 prevede alcune disposizioni in materia di prepensionamento dei lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di quotidiani e di periodici e di imprese editrici di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale.

Pensione anticipata con 35 anni di contributi: i requisiti richiesti

I lavoratori di queste aziende possono accedere alla pensione anticipata, a patto che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, le imprese in questione abbiano presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali dei piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi.

Lo scivolo del prepensionamento può essere sfruttato a partire da quest'anno e fino al 2023, dai poligrafici di imprese stampatrici e editrici che abbiano un'anzianità contributiva di almeno 35 anni nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Il requisito contributivo non è l'unico richiesto per il prepensionamento visto che, come spiegato dall'Inps nella circolare n.93 del 6 agosto 2020, i poligrafici interessati alla pensione anticipata dovranno infatti essere dipendenti di aziende in crisi che sono state ammesse alla cassa integrazione straordinaria con causale: "Riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, di durata non superiore a 24 mesi, anche continuativi”.

I lavoratori devono essere inoltre iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti e devono aver maturato i 35 anni di contributi entro il periodo di godimento del trattamento straordinario di integrazione salariale e comunque non oltre il 31 dicembre 2023.

Nella circolare del 6 agosto 2020 l'Inps precisa che nella determinazione dei 35 anni di contributi sono da considerare tutti quelli accreditati, inclusi i contributi figurativi, volontari e da riscatto.

Pensione anticipata poligrafici: quando e dove inviare la domanda

I lavoratori interessati al prepensionamento e in possesso dei requisiti, dovranno presentare la domanda entro 60 giorni dall'ammissione alla cassa integrazione straordinaria.

Chi invece perfeziona il requisito contributivo dei 35 anni durante il godimento dell'ammortizzatore sociale, per presentare la domanda ha 60 giorni di tempo dalla maturazione dell’anzianità contributiva richiesta.

Con il messaggio n.3227 del 4 settembre 2020, l'Inps ha fornito le istruzioni relative alle modalità di presentazione e di gestione della domanda.

Chi è in possesso delle credenziali di accesso, può compilare e inviare la domanda telematica sul sito www.inps.it, nella sezione “Domande di Pensione”.

Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menu di sinistra, occorre selezionare in sequenza “Pensione Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione Anticipata” > “Prepensionamento Editoria art.1 comma 500 legge 160/2019”.

La domanda può essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.

Pensione anticipata: le verifiche dell'Inps. Occhi ai limiti di spesa

Una volta inviata la domanda, spetta poi all'Inps fare tutte le verifiche del caso per appurare l'esistenza dei requisiti in capo al lavoratore e all'azienda di cui dipendente, prima del via libera al prepensionamento.

Come specificato nella circolate dell'Inps, il trattamento pensionistico anticipato decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, previa risoluzione del rapporto di lavoro dipendente.

Infine, segnaliamo che il pensionamento anticipato previsto per i poligrafici di imprese stampatrici ed editrici è vincolato a determinati limiti di spesa.

La legge di bilancio 2020 ha previsto un tetto di 26,7 milioni di euro per quest'anno, di 44,6 milioni per il 2021, di 51,2 milioni per il 2022, per poi salire a 54,7 nel 2023.

Dal 2024 si torna già a 50,8 milioni di euro, poi a 33,3 milioni per il 2025, a 19,3 per il 2026 e infine a 1,3 milioni per l'anno 2026.

Anche in questo caso sarà cura dell’Inps provvedere al monitoraggio delle domande di pensionamento secondo l’ordine di sottoscrizione del relativo accordo di procedura presso l’ente competente.