Pensioni, Quota 100: secondo le ultime novità, coloro che ne rimarranno esclusi avranno l’obbligo di lavorare 5 o 6 anni più del previsto, per poter godere della tanto agognata pensione. Ecco le news del momento.

Quota 100: una sperimentazione non proprio indolore

La riforma pensionistica quota 100, nata con decreto legge 4/2019 e convertito nella Legge 26/2019, secondo una delle ultime decisioni del Governo giallo-rosso, avrà una scadenza prefissata.

La nuova mossa politica ha stabilito che tutti coloro i quali avranno compiuto, entro il 2021, 62 anni di età, e vanteranno almeno 38 anni di contributi, potranno andare in pensione anticipata.

Superata la soglia temporale del 2021, però, non sarà più possibile usufruire del beneficio.

Secondo la Nota di Aggiornamento del DEF, superato il termine di scadenza, coloro che non rientreranno nei requisiti richiesti correranno il rischio di dover lavorare 5 o 6 anni in più per poter accedere alla pensione, almeno finché non ci saranno provvedimenti di armonizzazione che regoleranno anche queste posizioni.

Pensioni Quota 100: chi ne beneficerà?

Secondo le statuizioni dell’articolo 14 del Decreto Legge 4/2019 i beneficiari del provvedimento sperimentale pensionistico sono tutti coloro i quali hanno compiuto 62 anni di età e hanno alle spalle almeno 38 anni di contributi.

Trattandosi, però, di una decisione a titolo provvisorio, essa rimarrà in vigore soltanto per il triennio 2019-2021.