La crisi economica legata al coronavirus sta togliendo il sonno a più di qualcuno e ad essere minacciata è anche la serenità dei pensionati, una categoria di persone che più di altre dovrebbe godere di una certa tranquillità dopo una vita di lavoro.

Pensioni: arriva un nuovo allarme. Pagamenti a rischio da luglio?

A quanto pare però non sempre è così e far balzare dalla sedia più di qualche pensionato sono state alcune dichiarazioni riferite da "Il Giornale".

Con riferimento alle tensioni in seno al Governo, il quotidiano riferisce dello scontro in atto tra le due forze politiche della maggioranza.

Uno dei temi di discussione è relativo al Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, respinto in maniera decisa dal Movimento 5 Stelle soprattutto se con condizionalità.

A creare tensioni è la convinzione diffusa che l'Italia prima o poi faccia ricorso a questo strumento, seguendo una via obbligata vista la situazione finanziaria sempre più precaria e traballante del Paese.

Una conferma indiretta di ciò sembra arrivare dalle parole di un esponente grillino del Governo che ha dichiarato:
"Senza il Mes e il sostegno dell'Ue su prestiti e investimenti, fra tre mesi lo Stato rischia di non avere i soldi per pagare le pensioni".

Un'affermazione bomba che tradotta in altre parole sarebbe che da luglio in avanti l'Italia non riuscirà più a pagare le pensioni.

Pensioni: il precedente di Tridico sul futuro delle pensioni

Un allarme sul pagamento delle prestazioni previdenziali era stato già lanciato in maniera incauta a fine marzo dal presidente dell'Inps.

Pasquale Tridico infatti, durante una puntata della trasmissione "Di martedì", aveva dichiarato: “Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Fino a maggio non c'è un problema di liquidità, anche perché possiamo accedere a un tesoretto che è il Fondo di tesoreria dello Stato".

Parole che avevano gettato nello sconforto e scatenato l'ira dei sindacati, a tal punto che lo stesso Tridico è stato costretto a correre in qualche modo ai ripari.

Nel corso di una puntata di Uno Mattina, il numero uno dell'ente previdenziale aveva precisato: “L'Inps ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutti i bonus e le indennità previste dal decreto Cura Italia e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”.

A distanza di meno di un mese arriva l'allarme dell'esponente grillino con una data spostata in avanti ma di poco, da maggio a luglio, indicato come possibile termine ultimo entro cui sarebbe garantito il pagamento delle pensioni.

Pensioni: ricorso al Mes per metterle al sicuro?

Per metterle al sicuro anche per il futuro sembra che sarà inevitabile il ricorso al Mes che da una parte permette di tirare un sospiro di sollievo nell'immediato, ma dall'altra preoccupa e non poco.

Il ricorso al fondo salva-Stati atterrisce e non poco, visto che è letto da molti come il primo passo per un intervento da parte della Troika.

Pensioni: cosa rischiano con accesso al Mes?

Evocando lo spettro di quanto accaduto negli anni scorsi in Grecia dopo l'adesione al Mes, si teme che anche l'Italia possa essere costretta a realizzare una serie di tagli sociali che andrebbero dalla sanità al mondo delle pensioni, con un taglio deciso degli assegni previdenziali attualmente percepiti.

Il Mes sembra profilarsi dunque come un'arma a doppio taglio: da una parte potrebbe essere l'unico modo per mettere al sicuro le pensioni, ma dall'altra è lo stesso strumento che le espone ad un rischio non indifferente per il futuro.