Petrolio in ritirata: sauditi cauti sull'accordo Opec+

A determinare la marcia indietro delle ultime ore hanno contribuito in particolare alcune affermazioni rilasciate del ministro dell'Energia saudita, Khaled Al-Faleh, circa le decisioni che verranno prese durante l'incontro di Vienna di giovedì 6 dicembre tra i produttori inclusi nel gruppo cosiddetto Opec+.

In un'intervista di oggi, il massimo esponente delle politiche energetiche del Paese mediorientale, leader de facto del cartello petrolifero, ha smentito infatti le indiscrezioni secondo cui l'Opec e i suoi alleati, tra cui la Russia, sarebbero pronti ad approvare tra due giorni un piano di riduzione dell'output pari ad almeno 1 milione di barili giornalieri.



Le parole di Al-Faleh

"E' prematuro dire che cosa succederà. Dobbiamo riunirci e stare ad ascoltare i nostri colleghi, sentire le loro opinioni in merito ai livelli della domanda e dell'offerta e le loro proiezioni sulla produzione dei loro Paesi,” ha detto Al Faleh intervenendo a margine di una conferenza sui cambiamenti climatici in Polonia.