La chiusura poco mossa di ieri, quando le quotazioni si sono fermate a ridosso della parità, è stata seguita oggi da un deciso ritorno delle vendite sul petrolio.

Petrolio: nuovo sell-off

Dai minimi del 5 giugno segnati a ridosso dei 50,5 dollari, l'oro nero ha avviato un recupero che non ha portato oltre la soglia dei 54 dollari, con un successivo ripiegamento che sta subendo oggi una decisa accelerazione.

Negli ultimi minuti le quotazioni del petrolio vengono fotografate a 51,85 dollari, con un ribasso del 2,66% rispetto al close di ieri.

Petrolio sotto i 52 $ dopo il report sulle scorte Usa

Ad appesantire ulteriormente il sentiment nel pomeriggio ha contribuito il report sulle scorte strategiche Usa che ha segnalato a sorpresa un nuovo incremento.

Nell'ultima settimana le riserve di oro nero sono aumentate di 2,2 milioni di barili, sorprendendo il mercato che si era preparato ad un calo di 600mila barili.

In crescita anche le scorte di benzina, salite di 0,764 milioni di barili, al di sopra dei 500mila barili attesi, mentre gli stock di distillati sono scesi in controtendenza di 1 milione di barili, deludendo le stime che parlavano di un rialzo di 1 milione di barili.

Petrolio: cosa segnala il continuo aumento delle scorte?

L'aumento delle scorte, salite sui massimi degli ultimi 23 mesi, è senza dubbio uno dei fattori che contribuisce ad alimentare le vendite sul petrolio.

Come evidenziato dagli strategist di MPS Capital Services, segnalano che contrariamente alla stagionalità, le riserve continuano a crescere e questo è un segnale di possibili problematiche sul fronte della domanda.