La nuova settimana è partita all'insegna di un lieve rialzo per il petrolio che, pur avendo già ritracciato dai massimi intraday, si mantiene ancora poco sopra la parità.

Petrolio: prosegue il rimbalzo dopo i recenti affondi

Negli ultimi minuti le quotazioni dell'oro nero vengono fotografate a 54,35 dollari, in progresso dello 0,67%, dopo il buon rialzo messo a segno venerdì scorso quando la seduta si è conclusa con un guadagno di oltre due punti e mezzo percentuali.

La scorsa settimana il petrolio è sceso a segnare un minimo ad un passo dai 50,5 dollari al barile, salvo poi avviare un recupero guidato in primis da motivazioni di carattere puramente tecnico, visto l'ipervenduto raggiunto sugli oscillatori.

A pesare di recente sull'andamento sull'andamento del petrolio è stato soprattutto il costante aumento delle scorte strategiche Usa, in contrasto con la stagionalità poco favorevole in tal senso, e questo sembra segnalare alcun problemi sul fronte della domanda.

Dubbi in tal senso sono alimentati anche dalle indicazioni di una frenata dell'economia globale, basti pensare all'ultimo report sull'occupazione Usa diffuso venerdì scorso che ha evidenziato un numero di posti di lavoro nel settore privato ben inferiore a quello previsto.

Intanto, come anticipato prima, il petrolio risale la china dai minimi della scorsa settimana e ne approfittano i titoli del settore oil a Piazza Affari.

A rimanere indietro al momento è ENI che si accontenta di un rialzo più contenuto dello 0,24%, mentre Saipem e Tenaris mostrano un rialzo rispettivamente dell'1,49% e del 3,31%.