Riprende con grande vigore il rally dei prezzi del petrolio, che ha oggi ricominciato la sua marcia verso nuovi massimi pluriennali in attesa dei dati ufficiali dell'Energy Information Administration sulle scorte settimanali USA. 

(**L'articolo è stato aggiornato dopo le 16:30 con l'aggiunta dei nuovi dati EIA. Le quotazioni del greggio riportate restano quelle registrate alle 15)

Petrolio, prezzi verso nuovi top dell'anno?

Sul New York Mercantile Exchange, i futures con consegna maggio sul West Texas Intermediate scambiano a 67,95 dollari, balzando del 2,15% e riavvicinandosi così ai top del 2018 raggiunti la scorsa settimana.

Stessa dinamica di prezzo per i contratti con scadenza giugno sul Brent, che sulla Borsa Intercontinentale di Londra (ICE) viaggiano alle 15.15 con un progresso dell'1,89% a 72,91 dollari, in prossimità dei massimi intraday e a ridosso del picco di 73,09 dollari toccato venerdì scorso, un livello di prezzo che non si registrata da tre anni. 

Meno tensioni internazionali

Entrambi i benchmark avevano ritracciato questa settimana in conseguenza dell'allentamento delle tensioni internazionali precedentemente innescate dall'attacco congiunto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro alcuni siti militari dell'esercito governativo siriano.

Dopo che l'Amministrazione Trump ha ridimensionato nei giorni scorsi la sua minaccia di nuove sanzioni contro la Russia, alleato del regime di Bashar Al Assad, indiscrezioni di stampa riferiscono oggi che il presidente russo Vladimir Putin starebbe adesso cercando di ridurre le frizioni con gli americani.