Seduta all'insegna degli acquisti per le quotazioni del petrolio, che hanno oggi beneficiato di alcune indiscrezioni di stampa su un possibile nuovo piano di tagli alla produzione da parte dei paesi produttori riuniti nel cosiddetto Opec+.

Il WTI ha chiuso le contrattazioni a New York a quota 54,16 dollari al barile, in rialzo del 1,6% rispetto ai livelli della vigilia.

Petrolio in buon rialzo: rumor su nuovi tagli produttivi Opec

A spingere i prezzi della materia prima, un report di Reuters secondo cui i membri dell'Organizzazione dei paesi esportatori e i loro alleati, tra cui la Russia, stanno prendendo in considerazione l'idea di concordare un ulteriore programma di tagli dell'offerta alla prossima riunione del cartello allargato, in agenda a dicembre. 

L'agenzia di stampa, che cita fonti vicine all'Opec e conferma dei rumor già circolati nell'industria petrolifera recentemente, scrive che la decisione di limitare ancora l'output di greggio dei petropaesi coinvolti verrebbe presa per reagire all'outlook debole sulla crescita della domanda.

Petrolio, gli altri driver della giornata

Già nel corso della giornata, il barile aveva peraltro messo a segno modesti guadagni in scia ai segnali arrivati dalla Cina su dei progressi compiuti nella trattativa commerciale con gli USA, che avevano compensato una certa pressione esercitata dalle previsioni sulle riserve USA. 

Da un sondaggio diffuso in vista della pubblicazione dei dati dell'Energy Information Administration, emerge infatti che l'attesa è per un aumento degli stock di greggio americano di 3 milioni di barili, il sesto incremento settimanale consecutivo, mentre le scorte di distillati e benzina dovrebbero essere scese nella settimana terminata il 18 ottobre.