Acquisti ancora vivaci in avvio di settimana nel mercato del petrolio, che dopo aver archiviato il primo trimestre del 2019 con uno dei migliori rialzi degli ultimi dieci anni sta proseguendo senza sosta anche in questo primo scorcio di aprile il robusto rally avviato a fine dicembre scorso. 

Quotazioni del greggio su nuovi top dell'anno

Sul New York Mercantile Exchange, dopo aver chiuso la seduta di venerdì a quota con un rialzo settimanale di quasi il 5% e sui massimi dal 5 novembre scorso, i contratti sul WTI americano con scadenza maggio salgono al momento dello 0,49% a 63,39 dollari: avanza frazionalmente anche il Brent, con i future  con consegna giugno scambiati sull'ICE di Londra a 70,72 dollari al barile (+0,54%).

Petrolio, le notizie dalla Libia alimentano il rally

Ad alimentare gli acquisti sull'oro nero contribuiscono quest'oggi le ultime notizie sugli scontri in Libia tra le truppe del generale Khalifa Haftar e l’esercito del Premier Fayez al Sarraj, capo del governo riconosciuto dalle Nazioni Unite e dall’Italia.

La crisi libica, in corso da mesi, si è riaccesa lo scorso giovedì 4 aprile, quando le Forze armate libiche di Haftar hanno avviato un’avanzata verso occidente, e i combattimenti si sono intensificati nel fine settimana nonostante gli appelli alla calma da parte delle principali potenze mondiali e delle Nazioni Unite.

Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha espresso "profonda preoccupazione" per i combattimenti, dichiarando che "le forze dovrebbero tornare alle loro posizioni di prima" e "tutte le parti coinvolte hanno la responsabilità di attuare con urgenza una de-escalation".