La seduta odierna viene vissuta in maniera speculare a quella della vigilia dal petrolio che recupera terreno con decisione.

Petrolio in forte rally dopo l'affondo della vigilia

L'oro nero si è lasciato alle spalle la giornata di ieri con un affondo di ben quattro punti percentuali, fermandosi ad un passo dai 51 dollari al barile e vivendo una peggiori sessioni da inizio anno.

Pronto il ritorno degli acquirenti visto che a distanza di poche ore le quotazioni dell'oro nero mettono a segno un deciso recupero, fotografate negli ultimi minuti a 53,4 dollari, con un rally del 4,42% che permette di appianare interamente le perdite di ieri.

Petrolio: i motivi che alimentano la corsa al rialzo

A riportare lo shopping sul petrolio sono le notizie diffuse da alcuni media, secondo cui due petroliere sarebbero stata attaccata da un siluro nel Golfo dell'Oman, dove passa circa il 20% del commercio globale di oro nero.

Tanto è bastato per far balzare le quotazioni del Wti dopo l'affondo della vigilia e secondo Nitesh Shah, Direttore della Ricerca di WisdomTree, le tensioni nell'area del Golfo potrebbero allontanare il petrolio dal mercato ribassista in cui si è trovato nelle ultime settimane.

L'idea è che i mercati si sono concentrati sull’aumento delle scorte statunitensi e sulle minacce alla domanda derivanti dalle guerre commerciali e hanno invece ignorato le minacce che riguardano l’offerta.

Secondo l'esperto è chiaro invece che la continuità della disponibilità delle scorte non deve mai essere data per scontata.