La settimana ieri è partita in ribasso per il petrolio che ha ceduto poco più di un punto percentuale, riportandosi poco sotto area 52 dollari al barile. Una debolezza che ha trovato inizialmente spazio anche oggi, con le quotazioni che sono scese a testare la soglia dei 51,5 dollari nel corso della mattinata.

Petrolio in rally dopo un tweet di Trump

Da questo minimo si è avuto però un progressivo recupero, con una netta accelerazione al rialzo nel pomeriggio, tanto che negli ultimi minuti il petrolio viene fotografato a 53,85 dollari, con un rally del 3,68%.

In recupero anche il Brent che mostra un rialzo più contenuto del Wti, con un progresso di oltre il 2% a 62,3 dollari al barile.

Gli acquisti sul petrolio hanno registrato un deciso aumento nel pomeriggio, in seguito ad un tweet di Trump che ha annunciato che incontrerà il presidente della Cina, Xi Jinping al G20 in Giappone a fine mese.

Tanto è bastato per allentare i timori sul fronte della guerra commerciale che avrebbe ripercussioni negative sull'economia globale e di conseguenza sulla domanda di petrolio.

L'attenzione degli investitori intanto è ora rivolta alla prossima riunione dell'Opec per vedere se ci sarà o meno una riduzione della produzione nella seconda metà dell'anno.

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In attesa di vedere quale sarà il responso del Cartello, le quotazioni del petrolio, tanto del Wti quanto del Brent, continuano ad essere oggetto di una forte volatilità, complici anche le tensioni geopolitiche con particolare riferimento ai rapporti da Stati Uniti e Iran.