Le quotazioni del petrolio viaggiano oggi in recupero grazie alle anticipazioni su un calo settimanale più ampio del previsto delle scorte USA

Dopo l'arretramento ieri di quasi il 3%, che aveva fatto precipitare il prezzo sotto i 48 dollari, i futures sul greggio americano WTI con scadenza luglio scambiano sul New York Mercantile Exchange in rialzo dello 0,46% a quota 48,53 dollari al barile. Stessa dinamica di prezzi per il benchmark globale Brent, che sale dello 0,18% a 50,92 dollari sull' ICE Futures Europe.

La produzione cala più del previsto

La  risalita dei prezzi, che arriva dopo una settimana di forte pressione per le reazioni tiepide al prolungamento lo scorso 25 maggio del piano di tagli produttivi a guida Opec, segue la diffusione delle stime dell'American Petroleum Institute, secondo cui la produzione di greggio americano è calata la scorsa settimana di 8,7 milioni di barili: numeri che lasciano prevedere un calo maggiore di quanto ci si attende dal consueto report settimanale del governo americano che sarà diffuso oggi.

I dati ufficiali forniti dall'Energy Information Administration, che saranno rilasciati nel pomeriggio, con un giorno di ritardo questa settimana per via delle celebrazioni negli Stati Uniti del Memorial Day, dovrebbero in ogni caso mostrare secondo le stime un calo di 3 milioni di barili, l'ottavo consecutivo su base settimanale.

Cosa può succedere ora?

Gli analisti più ottimisti su un prossimo riequilibrio del mercato del greggio puntano proprio su questo dato, notando che le riserve americane hanno ripreso a scendere con una certa continuità dopo aver toccato un record di 535,5 milioni di barili alla fine di marzo e la tendenza può adesso proseguire anche in virtù della stagionalità favorevole.