La seduta odierna prosegue in calo per il petrolio che, dopo aver archiviato la giornata di ieri fermandosi a ridosso della parità, quest'oggi mostra un andamento debole.

Petrolio in calo in attesa del report sulle scorte Usa

Nel corso della mattinata le quotazioni sono scese anche al di sotto dei 62 dollari al barile, per poi risalire in parte la china, pur mantenendosi ancora in rosso. Negli ultimi minuti l'oro nero viene fotografato a 62,3 dollari, in flessione dello 0,48%, in attesa del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio dal Dipartimento dell'energia.

La discesa odierna del petrolio condiziona solo in parte l'andamento dei titoli del settore oil a Piazza Affari, con un movimento a due velocità. Ad avere la peggio è Tenaris che lascia sul parterre quasi il 3% del suo valore, mentre Saipem ed ENI salgono a braccetto dello 0,3%. Tra i titoli a minore capitalizzazione Saras arretra dello 0,64%, seguito da Maire Tecnimont che viaggia in calo dello 0,93%.

ENI offre interessanti opportunità di investimento

Nel settore oil a Piazza Affari gli analisti di diverse banche d'affari segnalano varie opportunità di acquisto da cogliere.
La prima è offerta  da ENI che secondo Equita SIM è da acquistare, con un prezzo obiettivo a 17 euro. La SIM milanese ha confermato la sua view bullish non più tardi di ieri, dopo che il tribunale di Miano ha rinviato al 14 maggio l'avvio del processo per corruzione in Nigeria, legato al campo OPL-245. Per gli analisti la notizia del rinvio del processo non ha al momento risvolti significativi per ENI visto che la vicenda è già nota da tempo.

A puntare sul titolo è anche UBS che proprio ieri ha ribadito l'invito ad acquistare, con un target price a 21 euro, segnalando che ENI è scambiato 17 volte l'utile 2018 e vanta un dividend yield del 5%.