Giornata negativa a Piazza Affari per le blue chips del settore petrolifero, che dopo i buoni rialzi delle due ultime sedute viaggiano oggi in territorio negativo in una seduta complessivamente debole per Piazza Affari, con il Ftse Mib peggiore piazza in Europa -0,9% complice la risalita dello spread.

La giornata dei petroliferi

Alle 12.30, maglia nera del gruppo è Saipem che cala di oltre un punto e mezzo percentuale, mentre si difendono un pò meglio Eni e Tenaris che mostrano ribassi frazionali rispettivamente dello 0,9% e dello 0,7%; fuori dal listino principale, mostra un calo particolarmente accentuato Maire Technimont che affonda del 5,5%, mentre Saras si muove in controdentenza salendo dello 0,4%. 

Petrolio in ritirata: sui minimi dall'ottobre 2017

A determinare la debolezza del settore Oil contribuisce anche un ritracciamento del petrolio, con il WTI americano in calo dello 0,7% a quota 61,35 dollari e il Brent del Mare del Nord fotografato negli ultimi minuti in area 70,9 dollari, in ribasso frazionale dello 0,4%.

Petrolio: in crescita le riserve USA

Le quotazioni del greggio, sostenute negli ultimi giorni dalle tensioni in Medio Oriente e dai sabotaggi contro alcune infrastrutture petrolifere saudite, hanno subito nelle ultime ore la pressione dei nuovi dati sulle riserve americane. In attesa delle stime ufficiali che saranno pubblicate oggi pomeriggio dall'Energy Information Administration (EIA), il consueto report dell'American Petroleum Institute ha infatti mostrato ieri una crescita inattesa degli stock di greggio insieme a un aumento delle riserve di benzina e distillati.