Potrebbero volerci sei mesi o anche di più prima che le autorità di Stati Uniti ed Iran si decidano ad avviare un percorso di negoziati; nel frattempo, il focus del mercato petrolifero resterà in ogni caso concentrato, più che sulla geopolitica, su questioni legate alla domanda, che sarà il principale driver estivo dei prezzi del barile anche in connessione con gli sviluppi del dossier commerciale. 

Petrolio: previsioni prezzi estate 2019. Sondaggio analisti CNBC 

Sono queste alcune delle indicazioni emerse dalla nuova edizione dell'Oil Survey, un sondaggio condotto dalla CNBC tra 22 esperti del mercato petrolifero per i quali, a fine agosto, il greggio scambierà intorno ai livelli attuali o un po' più in alto, con un maggior aumento estivo dei prezzi per il greggio statunitense.

Greggio, quotazioni fine agosto: Brent e WTI tra 60 e 70 dollari 

Il 50% dei partecipanti alla rilevazione vede infatti il West Texas Intermediate salire tra i sessanta e i settanta dollari al barile, ovvero sopra l'attuale prezzo di poco meno di 60 dollari: per il 41% degli interpellati, il WTI potrebbe invece rimanere tra i 50 e i 60 dollari ovvero nell'attuale range: per quanto riguarda invece il Brent, il 52% degli interpellati prevede che anche il benchmark internazionale si attesterà tra un paio di mesi tra i sessanta e i settanta dollari, mentre per il 38% verrà fotografato sopra i settanta ma sotto gli ottanta dollari al barile.