Oltre alla vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali (e all'effetto rassicurante sui mercati di un Congresso Usa verosimilmente ancora diviso tra Democratici e Repubblicani e quindi non in grado di fare "rivoluzioni") ci si è messa anche Pfizer a dare supporto ai listini globali. Come promesso, forse con qualche giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, il gigante farmaceutico newyorkese ha annunciato indicazioni positive per il vaccino contro il Covid-19 che sta sviluppando insieme alla tedesca BioNTech. Abbastanza per spingere i future di S&P 500 e Nasdaq non lontano dai massimi storici segnati lo scorso 2 settembre. Pfizer stessa ha sfiorato un balzo del 12% in pre-market a Wall Street, mentre gli indici europei hanno accelerato i loro guadagni su rally compresi tra il 3% e il 4% circa. Rialzi più moderati, ma comunque decisi, avevano già caratterizzato la seduta dell'Asia, a fronte per altro di dati positivi sull'export della Cina in ottobre.

Per il vaccino di Pfizer dimostrata efficacia superiore al 90%

Pfizer ha annunciato il successo per il suo potenziale vaccino, dopo la prima valutazione preliminare della Fase 3. Il gruppo Usa e la partner tedesca BioNTech (in rally di oltre il 17% a Francoforte) hanno spiegato che il Bnt162b2 (sigla che identifica il farmaco) ha dimostrato per ora un'efficacia superiore al 90% sui partecipanti al test senza precedenti evidenze di contagi da Covid-19. Abbastanza per permettere alle due società di presentare richiesta alla U.S. Food and Drug Administration (Fda) per l'Emergency Use Authorization (Eua, autorizzazione per uso d'emergenza). Richiesta che, come anticipato a metà ottobre, potrebbe essere avanzata nella terza settimana di novembre (quindi la prossima).

Per il chief executive Bourla "grande giorno per l'umanità"

"Oggi è un grande giorno per la scienza e l'umanità", ha dichiarato Albert Bourla, chief executive di Pfizer. "La prima serie di risultati del nostro studio di Fase 3 sul vaccino contro il Covid-19 fornisce la prova iniziale della capacità di prevenire il coronavirus", ha aggiunto. Bourla in ottobre aveva tolto ogni dubbio sul fatto che il vaccino non sarebbe arrivato prima delle presidenziali (mettendo la parola fine alla possibilità di sfruttarlo in ottica elettorale). E così è stato, nonostante i ritardi nella proclamazione del nuovo inquilino della Casa Bianca. Ovviamente Pfizer ha sottolineato che la buona notizia odierna non può essere presa come definitiva. Il lancio di un vaccino in tempi così ristretti è tutto fuorché ordinaria amministrazione e rischi permangono. Per ora, però, i mercati tirano un sospiro di sollievo in attesa di possibili nuove notizie nelle prossime settimane.

(Raffaele Rovati)