Piazza Affari arretra con prese di profitto. In rally Bulgari, deboli banche e assicurazioni

In evidenza anche Pirelli e Impregilo con un progresso di oltre il 4%, prese di beneficio sui petroliferi. Deboli Fiat e Finmeccanica.

Dopo due giornate consecutive di rialzi, si è interrotta nuovamente la salita di Piazza Affari che quest’oggi ha ceduto il passo alle vendite. Sulla scia del ritracciamento dai massimi registrato ieri da Wall Street, gli indici hanno imboccato da subito la via del ribasso, accelerando il passo nel pomeriggio in seguito all’apertura dei listini americani, poco aiutati dai deludenti dati macro diffusi oggi. A fine seduta così l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,98% a 20.384 punti, mentre il Ftse Italia All-Share è calato dello 0,95% a 21.007 punti. Segno meno anche per il Ftse Italia Mid Cap e per lo Star che sono arretrati rispettivamente dello 0,68% e dello 0,78%. Protagonista tra le blue chips Bulgari che dopo il calo di ieri ha risalito con decisione la china, mettendo a segno un rally del 6,8% grazie alla promozione di Goldman Sachs che ha migliorato il giudizio sul titolo a “buy”. Denaro anche su Impregilo che è salito del 4,18%, ma è riuscito a fare altrettanto bene Pirelli, in ascesa del 4,16%, sulla scia della view maggiormente positiva di Deutsche Bank che ora consiglia di acquistare il titolo. Tra gli industriali ha chiuso in calo dello 0,89% Finmeccanica, insieme a Fiat che ha ceduto l’1,13%, mentre si è difeso un po’ meglio Prysmian con un calo dello 0,75%. Nel settore bancario si sono mossi in controtendenza solo Banco Popolare e Ubi Banca, in rialzo dell’1,16% e dello 0,65%, mentre si è fermata sulla parità Mediobanca. Segno meno per Monte Paschi e Unicredit, in flessione dello 0,91% e dell’1,33%, ma il bilancio è stato ancora più pesante per Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Milano che hanno ceduto rispettivamente l’1,59% e il 4,24%.