L'ultima seduta del mese di giugno si è conclusa in positivo per le Borse europee che, pur fermandosi a distanza dai massimi intraday, hanno terminato le contrattazioni in positivo.
Il Ftse100 è salito dello 0,28%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,91% e l'1,06%. 

In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.626 punti, in progresso dello 0,9%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.843 e un minimo a 21.586 punti.
Negativo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto l'1,21% rispetto al close del venerdì precedente, ed è preceduto dal segno meno anche il saldo mensile, visto che giugno è stato archiviato con un calo dello 0,72%.

Il Ftse Mib difende i minimi 2018: quali scenari nel breve?

Il Ftse Mib ha subito un pesante attacco ribassista in avvio di settimana, scivolando in area 21.350, da cui ha tentato un recupero in direzione dei 21.500/21.600 punti, prima di scendere a testare i 21.150 punti. Da questo livello si è avuto un recupero che ha avuto come picco l'area dei 21.850, prima di un ripiegamento poco sopra i 21.600 punti in chiusura di settimana.

Il mercato italiano continua a mostrare una fragilità di fondo che impedisce un recupero deciso e duraturo, ma è anche vero che almeno per il momento il Ftse Mib sta difendendo i minimi dell'anno, raggiunti in più di un'occasione.
Per allontanare il rischio di un ritorno sugli stessi e di un'eventuale violazione, sarà importante che il recupero di venerdì scorso sia seguito da nuovi spunti rialzisti. Un primo target lo troviamo sui massimi segnati prima del week-end in area 21.850, oltre cui si guarderà alla soglia psicologica dei 22.000 punti.