La chiusura contrastata di ieri è stata seguita oggi da una conclusione timidamente positiva per le Borse europee, in una giornata in cui è stata avvertita l'assenza della piazza tedesca, rimasta chiusa per festività. A fine sessione il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,07% e dello 0,18%.

Ftse Mib sempre a contatto con i massimi dell'anno

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.793 punti, con un vantaggio dello 0,18%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22,826 e un minimo a 22.709 punti.
L'indice si è avvicinato ulteriormente ai massimi dell'anno, fermandosi appena sotto la soglia dei 22.800, in attesa di un input più deciso che permetta di spingere le quotazioni oltre gli ostacoli appena segnalati.

Con la rottura decisa dei 22.860/22.900 punti sarà inevitabile un approdo sulla soglia psicologica dei 23.000 punti, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 23.200 punti prima e in seguito in direzione di area 23.500, ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui massimi del 2015 in area 24.000 punti.

Al ribasso resta da monitorare il supporto dei 22.600/22.500 punti, la rottura del quale potrebbe produrre un nuovo indebolimento dell'indice, con il rischio di flessioni più accentuate verso i 22.300/22.200 punti in primis e in un secondo momento in direzione della soglia supportiva dei 22.000 punti, da cui si è sviluppata l'ultima gamba di recupero.

Negativo sarà un abbandono di area 22.000, evento che aprirà le porte a ripiegamenti più consistenti verso i 21.800 e i 21.500 prima e in seguito in direzione dei 21.300 punti, con eventuali estensioni ribassiste fin verso la soglia dei 21.000 punti nella peggiore delle ipotesi.