Nuova chiusura in rialzo per le Borse europee che sono salite per la terza seduta consecutiva. La migliore performance è stata quella del Ftse100 che ha guadagnato l'1,01%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che hanno segnato un rialzo rispettivamente dello 0,62% e dello 0,33%.

Il Ftse Mib fatica ad allungare: primi segnali di stanchezza?

Non è riuscita a fare altrettanto Piazza Affari che è rimasta al palo, con il Ftse Mib fermatosi a 21.522 punti, con un frazionale progresso dello 0,01%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.571 e un minimo a 21.448 punti.

L'indice delle blue chips ha confermato per ora la rottura dei 21.500 punti avvenuta ieri, ma al pari di quanto accaduto in avvio di settimana non c'è stata un'accelerazione rialzista dei corsi oltre questa soglia.

Piazza Affari non ha approfittato del rialzo messo a segno dalle altre Borse europee, mostrando qualche segnale di stanchezza. Lo scenario al momento non è affatto allarmante, visto che l'indice si mantiene ben sopra i primi livelli chiave di supporto, ma al contempo è necessaria una reazione in tempi brevi per scongiurare un ritorno in campo dei ribassisti.

Dal punto di vista tecnico solo con una rottura dei 21.570/21.580 punti si potrà assistere ad un allungo del Ftse Mib verso i 21.700/21.800 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 22.000.

Se l'indice riuscirà ad avere ragione anche di questo ostacolo, allora potrà portare avanti il rally partito a inizio anno con target a 22.200 punti prima e in area 22.500 in un secondo momento.