La prima seduta della nuova settimana non ha riservato nulla di buono per le Borse europee che dopo le incertezze già mostrate durante la scorsa ottava, hanno perso terreno anche oggi.

I listini del Vecchio Continente hanno provato inizialmente a spingersi in avanti, salvo poi cambiare rotta e terminare gli scambi in rosso.

Il Ftse100 si è difeso meglio degli altri con un calo dello 0,85%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente del 2,01% e del 2,05%.

Ftse Mib in cattive acque?

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 22.728 punti, con un ribasso del 2,28%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.402 e un minimo a 22.698 punti.

L'indice delle blue chips ha perso terreno per la quarta seduta di fila, riportandosi sui valori del close di inizio novembre e azzerando così l'intero vantaggio conquistato nel mese da poco conclusosi.

Il Ftse Mib ha bucato i precedenti minimi in area 23.100 e dopo aver colmato il gap-up del 4 novembre a 23.000/22.950, è sceso a mettere sotto pressione il sostegno di area 22.700.

La violenza del movimento odierno lascia pensare ad una prosecuzione del ribasso nel breve, individuando il prossimo target in area 22.500 di Ftse Mib.

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Da questa soglia si dovrebbe assistere ad una ripresa dei corsi, ma se ciò non dovesse accadere bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi fin verso la soglia dei 22.000 punti, con eventuali estensioni ribassiste in direzione dei 21.800/21.700 e dei 21.500 punti nella peggiore delle ipotesi.