Prosegue la discesa delle Borse europee che non riescono a trovare un freno, archiviando anche la sessione odierna in flessione. Il Ftse100 ha accusato un ribasso del 2,64%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi sostanzialmente di pari passo, cedendo rispettivamente il 2,32% e il 2,35%.

Ftse Mib: testato con successo il supporto dei 22.000 punti

Le vendite hanno dominato la scena anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo essere stato il peggiore ieri in Europa, si è difeso meglio oggi. L'indice delle blue chips si è fermato a 22.347 punti, con un ribasso del 2,08%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.649 e un minimo a 21.982 punti.

L'indice ha avviato gli scambi con un gap-down che è stato ricoperto per buona parte senza essere chiuso del tutto. Il sell-off iniziale ha spinto le quotazioni a testare l'area dei 22.000 punti, la cui tenuta ha favorito un recupero riuscito solo a metà, visto che la giornata si è conclusa a ridosso dei 22.350 punti.

Il prepotente ritorno della volatilità sui mercati azionari impone ora la massima cautela, ma c'è da notare che Piazza Affari, al pari delle altre Borse europee, ha fronteggiato bene il crollo accusato ieri da Wall Street. Questo lascia ben sperare anche in vista di un eventuale recupero, ma nel breve sarà probabile assistere ancora a movimenti anche violenti, tanto al rialzo quanto al ribasso.

A livello tecnico il Ftse Mib trova un valido supporto in area 22.000, mentre oltre i 22.500/22.600 punti potrà allungare il passo verso i 22.800 punti prima e in seguito in direzione di area 23.000/23.100. Oltre quest'ultimo livello ci sarà spazio per recuperi ulteriori in direzione dei 23.500 punti, ma difficilmente si dovrebbe andare oltre almeno nell'immediato.